La cocaina distrugge il setto nasale: in aumento le persone con questo problema

In Svizzera la miglior tecnica, ma anche la più costosa, per la riscostruzione.
ROMA - Il setto nasale si distrugge, forandosi ed il naso inizia a deformarsi. Ma a questo si aggiungono gravi perdite di sangue e rischi di infezioni comprese la meningite batterica: questo il quadro dei pazienti, sempre più numerosi, che arrivano in ospedale e negli studi medici per avere consumato cocaina. Il loro numero cresce a dismisura, ha spiegato Gilberto Conti, specialista in chirurgia maxillo-facciale e docente di ricostruzione ed estetica del naso nella scuola di specializzazione dell'Università di Tor Vergata (Roma).
"Se fino a dieci anni fa capitava di vedere un paziente in queste condizioni una volta al mese, oggi - ha detto Conti - ne vedo tre-quattro alla settimana". Ed il danno, ha aggiunto, a volte è irreversibile. I chirurghi infatti possono intervenire limitatamente, ma quando la cocaina ha danneggiato pesantemente le mucose il setto nasale, che è l'ultima parte del naso, comincia ad ulcerarsi fino a bucarsi.
Gli interventi per affrontare queste situazioni vengono realizzati nel servizio sanitario come nelle strutture private. In Svizzera il chirurgo Rudolf Majer ha ideato una tecnica complessa ed efficace ma i cui costi sono altissimi: "Anche 100 mila euro - ha riferito Conti - ma si tratta di un lavoro che richiede spesso tre o quattro interventi". Altre tecniche efficaci sono utilizzate anche in Italia e recuperano pelle e cartilagine dall'orecchio del paziente.
ANSA




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