Cerca e trova immobili
STATI UNITI

Bruce Willis e quel proiettile partito per sbaglio

A causa dell'afasia, l'ex attore avrebbe sparato un proiettile vero su un set
Bruce Willis e quel proiettile partito per sbaglio
keystone-sda.ch (Charles Sykes)
Fonte ats ans
Bruce Willis e quel proiettile partito per sbaglio
A causa dell'afasia, l'ex attore avrebbe sparato un proiettile vero su un set
NEW YORK - Prima che gli fosse stata diagnosticata l'afasia, Bruce Willis fu coinvolto in alcuni incidenti su set. Lo scrive il "New York Post" secondo cui l'attore, 67 anni, avrebbe sparato usando per errore una pistola carica con proiettili veri i...

NEW YORK - Prima che gli fosse stata diagnosticata l'afasia, Bruce Willis fu coinvolto in alcuni incidenti su set.

Lo scrive il "New York Post" secondo cui l'attore, 67 anni, avrebbe sparato usando per errore una pistola carica con proiettili veri invece che a salve. Inoltre lo scorso anno aveva manifestato segni di confusione chiedendosi cosa stesse facendo sul set.

La star di "Duri a morire" avrebbe anche fatto fatica a ricordare le parole durante le riprese e la produzione suggeriva con un apparecchio chiamato "earwig", simile ad un auricolare.

Willis è stato costretto ad abbandonare le scene a causa della sua malattia. L'afasia è un disturbo che causa la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE