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ITALIA
28.08.2019 - 13:000

Il bambino di "La vita è bella" ha 27 anni: «Vado a New York a cercare fortuna»

Giorgio Cantarini aveva commosso il mondo nel 1997. Poi l’oblio. Ora è tornato al cinema e sogna Hollywood. Benigni? «Mi invita alle prime o a prendere un gelato»

 

ROMA - Il nome forse non dice molto, ma tutti conoscono il suo viso e soprattutto il film che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Stiamo parlando di Giorgio Cantarini, il bambino che commosse il mondo nel 1997 con “La vita è bella” di Roberto Benigni. Film rimasto nella storia del cinema, pluripremiato ovunque, perfino con tre Oscar.

Giorgio Canterini aveva cinque anni quando recitò in quel film che gli fece ottenere lo Young Artist Award, l’Oscar dei bambini. È stato l'unico bimbo italiano ad aver ricevuto un premio di simile portata.

Sull’onda del successo arrivò qualche altra particina in altri film: fece il figlio di Russell Crowe nel «Gladiatore» di Ridley Scott. Poi si cresce, e come accade per molti ex bambini attori, il cinema si  è dimenticato di lui.

Oggi Giorgio Cantarini ha 27 anni, intervistato dal Corriere della Sera, ha raccontato di essersi diplomato e che il cinema era diventato nel frattempo solo una passione da spettatore. Il suo desiderio, almeno fino a 18 anni, era di fare il calciatore. Poi la svolta durante l’ultimo anno di liceo. «Mi assegnarono una presentazione di greco in forma libera, decisi di girare un corto. È stato il mio unico 10 in greco e mi ha fatto capire che il set era il posto in cui stavo bene». Da qui la decisione di studiare cinema e nel 2014 arriva il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.  Rientra sui set con “Lamborghini The Legend” di Bobby Moresco, con Antonio Banderas e Alec Baldwin. Ha portato a teatro “Il Calapranzi” di Harold Pinter. Poi ha girato da protagonista la web-serie Rai, “Aus - Adotta uno studente”.

A settembre si trasferirà a Hollywood. «Due anni fa ho studiato un mese alla New York Film Academy e mi sono trovato benissimo. Ho già dei contatti, anche con un produttore e un regista americani coi quali, sempre a Berlino, ho interpretato un corto ispirato alla Divina Commedia. Il mio sogno è lavorare in Italia, in tutti i continenti e i Paesi».

E per quanto riguarda Roberto Benigni, ha raccontato di essere rimasto in contatto con il famoso attore: «Ancora mi invita alle prime o a prendere un gelato. È stato lui, dopo il liceo, a consigliarmi di studiare cinema».

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