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GRIGIONIClassico e skating, lo sci di fondo è fantastico

07.03.22 - 08:06
Soggiorno alla scoperta dell’Engadina e delle attività sportive invernali.
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GRIGIONI
07.03.22 - 08:06
Classico e skating, lo sci di fondo è fantastico
Soggiorno alla scoperta dell’Engadina e delle attività sportive invernali.

PONTRESINA - Ho iniziato con lo sci di fondo. Da sciatore alpino sono sempre stato piuttosto critico nei confronti di questa disciplina: un semplice jogging sulla neve! E invece, vi assicuro, mi sono ricreduto. Soprattutto durante la pandemia lo sci di fondo mi ha permesso, e mi permette, di uscire a fare il pieno d’aria nella natura più incontaminata.

«Per iniziare, la tecnica classica è quella più adatta, perfetta anche per le persone meno sportive o in generale per tutti coloro che preferiscono affrontare la disciplina in chiave soft e sono alla ricerca di una tranquilla esperienza sulla neve immersi nella natura», mi spiega Megge Kündig, maestro di fondo e guida. Sulla neve della pista da sci di fondo preparata ci si muove come nel nordic walking. Naturalmente lo sci di fondo classico può essere praticato anche come sport agonistico. Tuttavia, perfezionare la tecnica non è facile. Osservandomi, Megge mi consiglia di spostare il baricentro, procedendo lungo le tracce, a desta e sinistra. Questo permette di avere maggiore presa sulla neve e quindi di avanzare più facilmente.

Chi invece è sportivo e preferisce rendere la disciplina più dinamica e stimolante, resterà subito colpito dalla tecnica dello skating. Non è ancora il mio caso. In questo caso, velocità e disinvoltura che rendono questo sport piacevole si acquisiscono prima rispetto alla tecnica classica. I principianti dello skating dovrebbero però essere dotati di una buona condizione fisica di base e di capacità di coordinazione. 

Megge raccomanda, in ogni caso, d'iniziare con un istruttore, perché si tratta di uno sport impegnativo dal punto di vista tecnico. Lo scivolamento richiede capacità di coordinazione e un ottimo equilibrio. Chi impara la tecnica di base in modo corretto, sotto la guida di un istruttore, avanzerà rapidamente e conservando le energie. Molti principianti optano per la tecnica classica, perché è quella più semplice da imparare all’inizio. In seguito, però, è più difficile portarla a un livello alto. Iniziare con lo skating è invece più impegnativo, si acquisiscono le basi relativamente in fretta e ci si può allenare a migliorare la velocità.

I fan dello sci di fondo troveranno nella regione dell’Engadina, piste da sogno su oltre 240 chilometri con una diversità paesaggistica insuperabile, una qualità delle piste al top e una leggendaria affidabilità della neve. Sui laghi ghiacciati, attraverso foreste coperte di neve o in valli laterali da sogno, gli amanti dello sci di fondo trovano qui tutto quello che uno sportivo può immaginarsi: qualità delle piste, neve garantita, diverse topografie e un paesaggio "da cartolina".

Se state cercando una sfida, volete crollare la sera stanchi ma felici sul vostro letto, volete magari migliorare la vostra salute mentale oltre a quella fisica oppure volete semplicemente essere felici di passare un weekend divertente, allora vi consiglio in modo particolare i seguenti itinerari: Val Fex con 9,2 chilometri di piste di fondo, la Val Morteratsch con 7,2 chilometri, la Val Roseg con 8,8 chilometri o la Val Bever con 4,9 chilometri. I sentieri vi portano attraverso foreste coperte di neve, passando per piccole frazioni o ai piedi del ghiacciaio.

Se siete in buona forma fisica e avete già praticato lo sci di fondo da un po’ di tempo, allora potete partecipare alla Maratona Engadinese che avrà luogo domenica prossima, 13 marzo, da Maloja a S-chanf. Giovedì sera, 10 marzo 2022, avrà invece luogo la piccola maratona in notturna. Il segnale di partenza verrà dato alle ore 19 su un percorso di 17 chilometri da Sils a Pontresina. L’ambiente di questa gara si preannuncia particolarmente romantico: la luce della luna e le lampade frontali mostreranno la strada ai corridori, mentre la musica dal vivo accompagnerà i partecipanti.

Il mio reportage da Pontresina non finisce qui: nel prossimo articolo andrò in una valle davvero speciale, percorrendola a bordo di un veicolo ancora più speciale.

Testo a cura di Claudio Rossetti

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