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GERMANIA
10.02.2020 - 10:000

Pedalare sull’acqua, tra fitness e divertimento

Scoperta alla mostra «Boot» una nuova generazione di ciclo-SUP

DUESSELDORF – Sono un ciclista appassionato ma non sfegatato. Inoltre mi piace anche nuotare, quindi pedalare sull'acqua è una cosa a cui ho sempre pensato. Mi sono sempre chiesto perché non fosse stato fatto prima e, più riflettevo, più pensavo che dovesse esistere un modo per sostituire le ruote, come accade per le moto d’acqua. Certo, avevo notato qua e la delle dueruote con dei gonfiabili sui lati. Da vergognarsi. Quando, passeggiando attraverso l’esposizione nautica «Boot», mi sono imbattuto in un imprenditore, un po’ ingegnere e un po’ designer, sono rimasto colpito da questa nuova bici d’acqua.

Andare in bicicletta sulla strada è pericoloso: se si cade dalla sella ci si fa male, e spesso si verificano incidenti, quindi la sicurezza è una vera preoccupazione. Quando, invece, si cade pedalando in acqua quello che al massimo può succedere è di bagnarsi. Inoltre, c'è anche un grande vantaggio legato al fitness: andando in bicicletta su una strada non sempre si è impegnati nel pedalare, mentre in acqua occorre farlo per tutto il tempo. Inizialmente, questa sfruttava solo l’energia cinetica della pedalata, mentre una volta aggiunto un motore e-bike il mezzo ha aumentato i suoi possibili fruitori. Giovani, ma non solo, di qualsiasi costituzione e peso.

Il ciclo-surf o SUP rappresenta uno strumento ideale per le vacanze estive, quando le spiagge sono prese d’assalto, per evadere dalla calca, rinfrescarsi e fare del bene alla propria salute. Vi sono diversi fornitori e costruttori. Per esempio l’azienda Red Shark che ha saputo combinare il natante con il telaio da bicicletta, coniugando l’utilità (il peso in particolare) con un design accattivante.

Secondo quest’invenzione potrebbe rilanciare il settore del cicloturismo: anziché scendere dalla barca per fare dei tratti in bicicletta, per esempio sugli argini dei nostri fiumi, con questo nuovo strumento si potrà divertirsi direttamente sull’acqua. Una Locarno-Venezia in ciclo-surf (magari elettrico)? Un sogno? Potrebbe presto diventare realtà. Seguitemi.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 
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