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Foto di G. Monnet
Il San Bernardo, agile e simpatico
BELLINZONA
24.11.2018 - 06:000

Barry on mission a Bellinzona

Mostra fotografica dedicata al cane San Bernardo all’Ospedale di Bellinzona

 

BELLINZONA – Il 28 novembre con inizio alle ore 18:00 avrà luogo, presso l’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli (Stabile A – Pianterreno) la vernice della mostra fotografica “Barry on Mission”. La Fondation Barry du Grand-Saint-Bernard nel 2017 ha organizzato al passo del Gran San Bernardo, in collaborazione con Associazione Fotografi professionisti e fotodesigner svizzeri, un campo di formazione e perfezionamento sul tema “Barry on Mission”. Condotto da fotografi professionisti e accompagnato da specialisti della Fondation Barry, questo campo ha offerto la possibilità ad un gruppo di giovani in formazione (apprendisti e studenti delle scuole riconosciute in svizzera) di proporre ed affrontare un progetto fotografico e vederne la realizzazione.

La mostra fotografica “Barry on Mission” presenta una raccolta delle immagini scattate dai giovani nel luogo storico di origine dei cani San Bernardo. Con essa si vuole illustrare, seguendo i cinque sensi (udito, olfatto, tatto, gusto e vista), i vari ruoli del cane svizzero per antonomasia: salvataggio, guida, sociale e di compagnia.

Nel 2005 la Fondation Barry ha rilevato dai canonici del colle del Gran San Bernardo il canile dei celebri San Bernardo. Da allora la Fondazione è proprietaria del più antico allevamento al mondo del cane nazionale svizzero. Il nome della Fondazione Barry è stato scelto in onore del leggendario cane da valanga Barry: visse dal 1800 al 1812 presso l’Ospizio e fu sicuramente il più famoso di tutti i cani di salvataggio del Passo: salvò la vita a più di 40 persone. La sua storia è circondata di leggende e ha contribuito molto al buon nome del cane San Bernardo. La Fondazione ha il compito di perpetuare l’allevamento più che trecentenario nel luogo d’origine dei San Bernardo e di preservare la particolare varietà dei cani dell’Ospizio.

Il cane nazionale svizzero ha un cuore d’oro. Adora il contatto con gli esseri umani e ne ha bisogno. Ci aiuta ormai da secoli: in passato come cane da soccorso, oggi come “terapeuta”. Dal 2012 ormai la Fondazione Barry punta con successo sulle interazioni assistite dagli animali in ambito sociale. Queste comprendono i seguenti aspetti: pedagogia assistita dagli animali – campi e programmi a lungo termine, attività assistite dagli animali – visite nelle case di riposo e nelle scuole e terapia assistita dagli animali – concetti personalizzati per vincere la paura dei cani. 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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