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Su e giù vanno i prezzi…
Viaggi & Turismo
22.11.2018 - 07:000

Easy-Skipass, quando lo sci diventa una lotteria

Prezzi flessibili fissati in base al giorno, alla meteo e all’affluenza

 

BERNA – Che lo sci stia vivendo un periodo “tutto in salita” è risaputo. Il cambiamento climatico cambia le regole del gioco (stazioni alle basse latitudini si ritrovano senza il necessario manto bianco e gli autunni miti non aiutano a lanciare la stagione), le giovani generazioni si disaffezionano, le scuole rinunciano alla settimane bianche… E poi, le stazioni invernali negli ultimi dieci anni hanno lanciato una vera gara allo sviluppo infrastrutturale (tutto sempre più grande e maestoso). Il risultato è magro: meno sciatori e sempre più debiti.

Soluzione? Sempre più impianti di risalita invernali offrono ai clienti tariffe flessibili e addirittura alcune stazioni sciistiche funzionano ora interamente senza prezzi fissi.

Le stazioni che offrono tariffe flessibili, ad esempio sconti per prenotazioni anticipate online o prezzi basati sulle previsioni meteo (per esempio a Belalp VS) sono sempre di più. Un'ulteriore differenza di prezzo è la suddivisione tra alta e bassa stagione (a Lenzerheide la tessera può costare tra 36 e 75 franchi), oppure a seconda dell'affluenza prevista nel corso della settimana.

In alcune regioni i prezzi fissi sono addirittura scomparsi: è il caso, ad esempio, del comprensorio Andermatt-Sedrun (UR/GR), di Zermatt (VS) e St. Moritz in Alta Engadina (GR). Diminuiranno effettivamente i prezzi di giornaliere e abbonamenti? Secondo un sondaggio condotto dall'associazione su 50 piccole, medie e grandi stazioni sciistiche in Svizzera, i prezzi delle carte giornaliere o dei pass da 6 giorni aumenteranno in media dell'1.3% nel prossimo inverno. Un impianto di risalita su due ha invece deciso di mantenere i prezzi dell'anno scorso.

L'associazione rileva inoltre che si consolida anche la tendenza a vendere gli skipass stagionali a prezzi più bassi, in base alla quantità di abbonamenti sottoscritti. In Ticino, tuttavia, l'iniziativa "Inverno in tasca" lanciata questa primavera non ha ottenuto l'effetto sperato. Nella Svizzera occidentale, 30 stazioni sciistiche hanno aderito al progetto "Magic Pass", Saas-Fee (VS) ripropone la sua speciale "Wintercard" e anche nell'Oberland bernese sarà nuovamente disponibile per il prossimo inverno il "Top4-Skipass". Per l'associazione è però ancora troppo presto per valutare se queste offerte attirino più appassionati di sport invernali sulle piste da sci.

Personalmente sono dell’avviso che la promozione dello sci quale sport ‘nazionale’ sia davvero una priorità. Peccato che l’idea di un centro svizzero di formazione dello sci, per scuole e gruppi (un centro gemello al CST di Tenero) si naufragato. Se i bambini non vengono introdotti agli sport invernali perderemo un patrimonio sportivo (e di salute) importante che ci distingue.

Purtroppo, troppo è lasciato all’iniziativa privata e, il progetto dei prezzi dinamici lo dimostra, ha i suoi limiti. Ci vorrebbe, a mio avviso, un concetto globale di promozione dello sci che lo renda davvero accessibile a tutti. Se perdiamo questa partita le montagne, in futuro, saranno unicamente un’arena per turisti alla ricerca dell’ebbrezza della neve, mentre i nostri giovani si vedranno relegati al ruolo di spettatori passivi.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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