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BNS: utile provvisorio di ~Fr. 26 miliardi, 4 miliardi a Confederazione e Cantoni.

Cosa significa (per davvero) e perché conta per i frontalieri
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BNS: utile provvisorio di ~Fr. 26 miliardi, 4 miliardi a Confederazione e Cantoni.

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Cosa significa (per davvero) e perché conta per i frontalieri

La fotografia d’insieme è chiara: per il 2025 la Banca nazionale svizzera stima un utile provvisorio di circa Fr. 26 miliardi. Dietro il numero c’è una dinamica ben precisa: forte plusvalenza sull’oro (≈ Fr. 36,3 mld.) che compensa le perdite su posizioni in valuta estera (≈ –Fr. 9 mld.) e su posizioni in franchi (≈ –Fr. 0,9 mld.). In altre parole, in un anno dominato dall’incertezza globale, l’oro ha fatto il suo mestiere di “salvagente”, mentre il franco forte ha pesato sugli attivi in divisa estera.

La BNS, nel rispetto dell’accordo con il DFF, prevede di distribuire Fr. 4 miliardi di utile: un terzo alla Confederazione e due terzi ai Cantoni. Non sono briciole: per i bilanci pubblici è ossigeno spendibile su priorità politiche locali (sanità, trasporti, investimenti), anche se l’uso concreto delle risorse è una decisione che spetta alla politica. I dati definitivi arriveranno con il Rapporto sul risultato (2 marzo 2026) e, a seguire, con il Rapporto di gestione (17 marzo 2026).

Perché “vince” l’oro e “perde” l’estero

Il 2025 ha premiato gli asset rifugio: tensioni geopolitiche e rallentamento globale hanno spinto il metallo giallo, mentre l’apprezzamento del franco ha deprezzato, in termini contabili, i portafogli in valuta estera. È la combinazione tipica dei cicli risk-off: oro su, valute rifugio (CHF) forti, attivi esteri sotto pressione.

E per chi vive di confine?

Per un frontaliere che incassa in Fr. e spende in euro, la variabile critica è il cambio EUR/CHF. Con un franco robusto, a parità di stipendio in Fr. arrivano più euro sul conto italiano; quando invece il franco si indebolisce, l’accredito in euro si riduce. Per questo contano tre scelte operative:

    1. Tempistiche di conversione – pianifica 1–2 date al mese ed evita micro-operazioni che moltiplicano costi. 
    2. Spread – confronta sempre il tasso applicato con un riferimento ufficiale (BNS/ECB) per misurare quanto stai “lasciando sul tavolo”.
    3. Strumenti – prediligi soluzioni multi-valuta: incassi in Fr., mantieni Fr. finché serve e converti quando il tasso è favorevole (tipicamente quando il franco è forte).

“Effetti di ritorno” dai Cantoni?

La distribuzione di Fr. 4 mld. potrebbe riflettersi in servizi locali più finanziati (trasporti, sanità, formazione), specie nei Cantoni con margini di manovra più ampi. È però un potenziale, non una certezza: le scelte di spesa sono politiche e differiscono da Cantone a Cantone.

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Fonti ufficiali e di riferimento


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