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Frontalieri in Ticino: il calo continua, mentre la Svizzera cresce

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Frontalieri in Ticino: il calo continua, mentre la Svizzera cresce

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Nel quarto trimestre 2025 la statistica dei frontalieri restituisce un’immagine a due velocità: a livello svizzero gli impieghi con permesso G aumentano, mentre in Ticino il numero scende. Un segnale che merita attenzione, perché riguarda da vicino mercato del lavoro, imprese e territorio.

Svizzera: sopra quota 411 mila

A fine dicembre 2025 i frontalieri in Svizzera erano 411’450. Rispetto al trimestre precedente l’aumento è stato contenuto (+0,3%), ma su base annua la crescita resta
visibile (+1,1%). Sul medio periodo la tendenza è netta: l’UST ricorda che in cinque anni si è passati da circa 341 mila (4° trimestre 2020) a circa 411 mila (4° trimestre 2025), un incremento nell’ordine del 20%. (BFS)

Ticino: 78’809 frontalieri, in calo

In Ticino, invece, il quarto trimestre si chiude con 78’809 frontalieri: –782 unità rispetto al terzo trimestre (–1,0%) e un lieve arretramento anche rispetto a un anno prima (–0,2%). (Ticino)
Detto altrimenti: quasi un frontaliere su cinque impiegato in Svizzera lavora in Ticino (circa 19% del totale nazionale), ma la curva cantonale è scesa mentre il dato svizzero continuava a salire.

Dove si concentra il calo: settori e profilo

Nel cantone, la struttura resta quella nota:

    • Terziario: 53’381 frontalieri (è anche il comparto più esposto alle oscillazioni congiunturali; nel trimestre scende di 624 unità).
    • Secondario: 24’708 (–119 nel trimestre).
    • Primario: 719 (–39).

Per genere, gli uomini sono 48’505, le donne 30’303: entrambi i gruppi calano in modo simile nel confronto trimestrale. (Ticino)

Un trend lungo che cambia passo

Se si allarga l’orizzonte, il Ticino resta comunque su livelli storicamente elevati: in dieci anni il numero è cresciuto di +22,5%. Ma nell’ultimo anno e soprattutto nell’ultimo trimestre l’indicatore si è mosso al ribasso, segnalando un possibile cambio di fase.

In filigrana, pesa anche il contesto transfrontaliero: il nuovo accordo fiscale con l’Italia è entrato in vigore il 17 luglio 2023 e le nuove regole si applicano ai “nuovi frontalieri” dal 1° gennaio 2024. È un tassello che può influenzare scelte individuali e aziendali, anche se gli effetti sul volume complessivo richiedono tempo per essere misurati. (Notizie)

Cosa significa per chi vive tra euro e franchi

Per i frontalieri (e per molte famiglie ticinesi legate all’economia di confine), i numeri non sono solo statistica: incidono su salari, consumi e—soprattutto—su quanto rende davvero lo stipendio in franchi una volta convertito in euro.

Conclusione

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Fonti:


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