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TargetIntelligenza artificiale: come diventare aziende e professionisti leader

29.04.24 - 12:15
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Fiorenzo Comini
Fiorenzo Comini
Intelligenza artificiale: come diventare aziende e professionisti leader

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Abbiamo intervistato l’esperto Fiorenzo Comini, fondatore di navAI, che ha appena lanciato un corso indispensabile per capire e padroneggiare al massimo i principali strumenti di AI.

Di intelligenza artificiale si discute (e scrive) da molti mesi senza sosta e a livello globale. Anche in questo blog, lo spazio virtuale in cui noi di Linkfloyd trattiamo settimanalmente temi legati al mondo del marketing digitale e della comunicazione, è stato certamente il tema a cui è stato dedicato maggior spazio dalla fine del 2022 ad oggi. Più o meno un anno e mezzo nel corso del quale di AI (Artificial Intelligence) abbiamo scritto costantemente e attraverso svariate chiavi di lettura. Per spiegare, ad esempio, il suo potenziale impatto sul customer engagement (qui), sul mercato del lavoro (qui) o sul giornalismo (qui). Dall’origine di questo trend inarrestabile, di acqua sotto i ponti ne è passata e, peraltro, nel flusso di lavoro quotidiano abbiamo integrato, in modo trasversale, l'intelligenza artificiale in ogni segmento operativo della nostra agenzia: dal project management, al copywriting, alla Seo, passando per il comparto grafico, la formazione e il settore vendite. In Linkfloyd abbiamo, per dirla tutta, anche assunto una risorsa che si occupa esclusivamente di AI, e quindi di scovare e studiare nuovi tools, sui quali poi forma il resto del team, che giocoforza è costantemente aggiornato su questo fronte che sta scompaginando (anche) il mercato delle realtà imprenditoriali che offrono servizi come quelli che caratterizzano la nostra agenzia. Bene, in questo contesto in perenne e rapidissima mutazione, abbiamo anche individuato un partner, che offre consulenza e formazione in AI, a cui ci siamo affiancati - tra i tanti possibili, in un momento di piena hype - dopo averne compreso metodo, visione e qualità dell’offerta. Si tratta di https://navai.ch/, agenzia ideata e fondata da Fiorenzo Comini, che garantisce percorsi di formazione di alta qualità e che, in particolare, ha da poco lanciato un executive master focalizzato esclusivamente sulla comprensione e l’utilizzo di tools per il business basati, appunto, sull’intelligenza artificiale.

Partiamo, però, dalle doverose presentazioni. Fiorenzo Comini è un professionista con una vasta esperienza nel campo dello sviluppo aziendale e delle vendite B2B. Nel corso di tanti anni di lavoro, ha sviluppato strategie uniche per aumentare le vendite in qualsiasi piccola o media impresa desiderosa di espandersi a livello regionale, quindi in Ticino, e non solo. Oltre alle sue competenze nello sviluppo aziendale, Comini vanta anche una profonda conoscenza delle piattaforme multi-sided. Avendo lavorato per startup come Too Good To Go, Loonity, Terranostra e newhome.ch, ha acquisito una solida expertise che gli consente di formare persone online e offline su svariati argomenti. Tra questi, ha di certo assunto una rilevanza centrale l'intelligenza artificiale, ambito in cui Comini - proprio attraverso l’academy di NavAI - è in grado di offrire soluzioni efficaci per automatizzare e perfezionare le operazioni di vendita e marketing di qualsiasi azienda. Così, abbiamo deciso di fare una chiacchierata molto interessante con Fiorenzo.

Alla fine del 2022, quando Open AI ha reso disponibile ChatGPT, ci siamo trovati dentro una sorta di “Big Bang” dell’Intelligenza Artificiale. Il mondo è cambiato in modo irreversibile?

Il lancio di ChatGPT al pubblico ha in qualche modo “democratizzato” e semplificato l’accesso all’AI che ormai da anni è presente nella nostra vita, anche se lo era in modo meno “visibile”. Pensiamo a un fatto: quando una persona cerca su un motore di ricerca tramite parole chiavi, il meccanismo che poi genera i risultati di ricerca è basato proprio su una serie di algoritmi di AI. Questi, peraltro, entrano in gioco anche quando la sera vogliamo guardare un film o una serie TV su Netflix e ci vengono proposte alcune raccomandazioni, proprio sulla base del nostro storico (minuti guardati, generi di film/episodi preferiti, etc).

Da quando è stato lanciato ChatGPT, insomma, abbiamo iniziato a prestare maggiore attenzione a questo tipo di processi (che erano già in corso da tempo). Non a caso, in particolare nell’ultimo anno, non si fa altro che parlare di questo potentissimo strumento e assistiamo ad un’inondazione di dibattiti sull’intelligenza artificiale, le sue origini, il suo funzionamento, la sua applicazione in chiave aziendale, le possibili implicazioni sulla società e così via. Tutto ciò ha portato tante persone ad esplorare il mondo dell’AI, con o senza ChatGPT, sia privatamente che in azienda, stimolando l’adozione di alcuni dei suoi strumenti nelle nostre vite. Tutto questo, poi, ha anche sospinto un grande movimento di investimenti verso tutto quello che ha a che fare con l’AI, soprattutto nella sua componente generativa, che è poi quella principalmente sfruttata da ChatGPT.

Implementazione dell’AI nei processi organizzativi e produttivi (di aziende e professionisti): è una grande opportunità, ma in quali proporzioni e perché può rivelarsi un serio vantaggio competitivo?

Grazie all'AI, è possibile automatizzare compiti ripetitivi e trasformare enormi volumi di dati in intuizioni strategiche utili. Questo non solo aumenta l'efficienza operativa, ma riduce anche i costi e migliora la soddisfazione del cliente. Ad esempio, implementando sistemi AI nel supporto clienti - pensiamo, per intenderci, ai chatbot intelligenti - le aziende possono offrire risposte immediate e personalizzate 24/7, migliorando la customer experience e riducendo il carico di lavoro sul personale. Un altro esempio? L’’automazione dei funnel di vendita tramite email, Telegram e Whatsapp, su cui navAI sta tra l’altro lavorando. Sono processi in cui l’AI inizialmente capisce cosa deve vendere e a chi (perché possiede le informazioni pubbliche dal sito web dell’azienda). Dopodiché, prepara i messaggi di vendita, li invia in automatico e poi, in base alle interazioni con il potenziale cliente, reagisce con ulteriori messaggi. Al termine del flusso, per convertire l’interessato in cliente, si passa addirittura all’utilizzo di un’integrazione con un agente di vendita online di AI che chiama e parla con l’interessato per dargli le ultime informazioni per la vendita. Questi miglioramenti non solo aumentano la competitività sul mercato grazie a servizi migliorati e costi ridotti, ma spianano anche la strada per un'innovazione continua, essenziale per il successo a lungo termine.

Parlando di AI, in una bilancia ideale, prevalgono le opportunità o i rischi? E perché?

Le opportunità, senza alcun dubbio. L'intelligenza artificiale può trasformare positivamente numerosi aspetti della società, dalla sanità all'educazione, migliorando la qualità della vita e l'efficienza operativa. Tuttavia, è fondamentale gestire attentamente i rischi, come quelli legati alla privacy e all'etica, attraverso normative adeguate e un'implementazione consapevole.

L’intelligenza artificiale ora è in piena hype, di conseguenza proliferano sul web nuovi guru che promettono faville: come riconoscere contenuti e percorsi di qualità?

È cruciale considerare vari fattori chiave. Innanzitutto, è importante verificare le credenziali degli autori: una formazione accademica e una comprovata esperienza pratica indicano affidabilità, soprattutto nel caso in cui l’autore sia attivo con una propria azienda in quell’ambito. È necessario, inoltre, analizzare anche le attività sui rispettivi canali social e la qualità dei contenuti di questi autori. E, ancora, cercare contenuti basati su ricerche verificate e supportati da dati scientifici solidi. Va esaminata anche la presenza di recensioni positive da parte di professionisti e utenti nel campo, che possono attestare la validità del materiale proposto. Un altro punto importante è la chiarezza e la comprensibilità dei contenuti: materiali che spiegano concetti complessi in modo chiaro e accessibile sono spesso indice di maggiore qualità. Infine, bisogna diffidare da chi promette risultati immediati o rivoluzionari senza basi solide: l'AI è un campo complesso, che richiede un approccio critico e metodico. Optare per fonti che promuovono un'applicazione etica e responsabile dell'AI, aggiunge un ulteriore livello di fiducia e qualità.

Com’è nata l’idea di navAI?

Già da da circa 4 anni ero rimasto affascinato dai primi deepfakes che si trovavano sui social o in alcuni articoli di giornali. Da un lato ero positivamente colpito, ma dall’altro la cosa mi spaventava un po’. Ho deciso, pertanto, di investigare e capire cosa ci stava dietro, ovvero l’AI. Col tempo, esplorando i vari meccanismi che ne stanno alla base e concetti come gli algoritmi, i network neuronali, il machine e deep learning, ho deciso che avrei voluto fare di più. Ho seguito alcuni corsi online, ho cominciato a programmare parzialmente con Pyton, fino a quando c’è stato un cambio di rotta netto. Alla fine del 2022, quando ChatGPT è stato rilasciato pubblicamente, ho capito che quella sarebbe stata un'onda da cavalcare. Ho dapprima lavorato su una startup che si occupa di usare l'intelligenza artificiale per rendere i modelli di AI privati, identificando e mascherando dati personali o confidenziali, per poi passare all’avvio del mio progetto navAI (“navigating AI”). Inoltre, all’inizio del 2023, il fascino nei confronti di questo settore si è poi trasformato in passione. Infatti ho cominciato anche a creare dei video tutorial su come usare i vari strumenti di AI al di là del “semplice” e molto conosciuto ChatGPT. Questo mi ha poi portato a creare - insieme a degli esperti rinomati del settore, tra cui Bas Steunebrink - un programma di formazione, la cui costruzione è durata un anno (fino a marzo). Verso la fine del 2023 è poi stata creata navAI, la nostra agenzia che ottimizza e automatizza i processi aziendali con varie soluzioni basate sull’AI: da quelle fatte su misura, a quelle basate su sistemi preesistenti. L’idea che ci sta dietro è dare più tempo agli imprenditori per svolgere i compiti che meglio riescono a loro, affidando alle “macchine” quelli che sono più ripetitivi, amministrativi e, in genere, più monotoni. Tutto questo con il chiaro scopo - economico - di diminuire i costi e aumentare i ricavi, grazie ad una maggiore efficienza aziendale. Il tutto viene svolto rispettando le leggi in vigore, sia a livello svizzero (in primis la LPD), che a livello europeo (GDPR e EU AI Act).

Focalizziamoci sul programma di formazione: quali sono i suoi punti di forza ?

È indirizzato a professionisti ed imprenditori, specialmente di PMI, che hanno sentito parlare di AI in più salse, ma senza mai realmente aver avuto ancora l’occasione di esplorare il tema. I nostri studenti sono persone che vogliono capire come funzionano i vari strumenti che possono incidere sull’aumento della produttività aziendale, aspirando a diventare dei veri e propri leader dell’intelligenza artificiale all’interno della propria impresa. È un programma molto completo, composto da 8 moduli, con ben 120 video spalmati in più di 6 ore e oltre 100 tra analisi di strumenti di AI, casi di studio ed esercizi. Si comincia con la comprensione delle basi, per poi passare all’impatto che può avere in azienda l’applicazione dell’intelligenza artificiale; si impara poi ad utilizzare gli strumenti, si esplorano poi gli aspetti etici e legali dell’Ai al fine di crescere con questa all’interno della propria impresa. Un programma creato dal sottoscritto, da Bas Steunebrink - opinion leader dell’AI generale, Anastasiia Olyniik - esperta in AI ed ex-Microsoft e Irina Kordonska - esperta in formazione e copywriter su temi di AI. Il corso è in inglese, con sottotitoli in più di 10 lingue, tra cui l’italiano. Vi sono più di 1000 clienti internazionali e aziende ticinesi, tra cui appunto voi di Linkfloyd - Web Will Rock You e Apiterra, che si sono iscritte al corso. Dimenticavo un aspetto importante: non ci sono prerequisiti tecnici per svolgere gli 8 moduli del programma.

Quali sono le skills che possono acquisire gli utenti che terminano il corso?

Svariate: l’utilizzo avanzato degli strumenti di AI; l’ottimizzazione e l’automazione dei processi aziendali; l’identificazione delle corrette soluzione di IA per la propria azienda; le conoscenze base di AI in termini legali ed etici. Insomma: la possibilità di diventare leader in un mercato nuovissimo che manifesta un potenziale sconfinato.

L’evoluzione della comunicazione e del marketing digitale richiede processi di management sempre più sofisticati per ottenere un ritorno degli investimenti in linea con gli obiettivi delle aziende. Ed è per questo che noi, ogni giorno, puntiamo a ottimizzare e a raffinare le nostre strategie, allo scopo di valorizzare e rendere proficua la presenza online di decine tra aziende e professionisti, per accrescere il loro business.

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Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


Questo articolo è stato realizzato da Linkfloyd Sagl, non fa parte del contenuto redazionale.
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