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TargetL’Intelligenza Artificiale rimpiazzerà scrittori e copywriters? Non in italiano, per il momento

24.08.22 - 11:31
Ne parliamo con l’esperto SEO Max Del Rosso, che ha testato gli attuali strumenti di creazione testi complessi con l' AI
Max Del Rosso / Alexander Sinn (Unsplash) / Canva
L’Intelligenza Artificiale rimpiazzerà scrittori e copywriters? Non in italiano, per il momento
Ne parliamo con l’esperto SEO Max Del Rosso, che ha testato gli attuali strumenti di creazione testi complessi con l' AI

Nel prossimo futuro, i computer e l’intelligenza artificiale (AI) sostituiranno davvero copywriters, scrittori, giornalisti, content marketer (newsletter, SEO, social media)? Magari il lavoro di questi professionisti verrà di certo facilitato, soprattutto per chi produce contenuti in inglese ma, per adesso, in particolare alle nostre latitudini, una buona “mano” (e un ottimo cervello “umano”) faranno ancora la differenza.

È questo, in sintesi, ciò che pensa Max Del Rosso, consulente SEO off-page e link building con cui collaboriamo sempre volentieri che, negli ultimi mesi, ha testato – per la realizzazione di guest post - praticamente tutti gli strumenti di creazione di testi assistita dalle macchine presenti sul mercato.

Max, credi che i tool di scrittura facilitata/generata da intelligenza artificiale siano davvero in grado di sostituire un copywriter in carne e ossa?

Allo stato attuale, lo escludo. I contenuti prodotti da questi strumenti, per quanto riguarda la lingua italiana, sono ancora ben lontani dalla qualità ottenute delegando la redazione ad un bravo copywriter. Del resto, è cosa nota che semanticamente l'italiano è assai più complesso dell'inglese, lingua quest'ultima con cui tali tool se le cavano decisamente meglio.

Quali sono gli strumenti di copywriting AI-generated che ti hanno soddisfatto di più?

Credo di aver testato tutti o quasi tutti i tool oggi presenti sul mercato. Per quanto riguarda la qualità dei testi, gran parte di loro si equivalgono, e poi ce ne sono alcuni oggettivamente migliori di altri, soprattutto per quanto riguarda l'usabilità: mi riferisco a strumenti come jasper.ai, hypotenuse.ai, rytr.me, writesonic.com e copy.ai, quest'ultimo il mio preferito in assoluto.

Comunque sia, scordatevi di poter ottenere un articolo con un clic. Non esistono pulsanti magici. Questi tool necessitano di essere guidati costantemente durante tutta la generazione di un articolo, a prescindere dall’argomento, dallo stile e dalla lunghezza.

Quale tipo di testo riescono a simulare con maggiore precisione e "umanità"?

Dalla mia esperienza, ho notato che si comportano meglio quando vengono utilizzati per la generazione di testi puramente informativi, per qualsiasi ambito. Articoli del tipo "Colesterolo: cos'è e quali sono i valori normali" risultano più naturali di articoli come "Cosa visitare in Ticino in un weekend".

Hai già testato l'efficacia di testi generati da AI per il posizionamento SEO delle pagine che li contengono?

Si, ho fatto dei test, con risultati contraddittori.

Questo articolo (v. immagine in basso) sui livelli di ematocrito è stato creato da me utilizzando copy.ai e "guidandolo" a produrre ciò che desideravo; l'ho pubblicato a novembre del 2021. A distanza di 10 mesi, è ancora lì con oltre 2000 keywords posizionate e con quasi 9.000 visite al mese di traffico stimato. Un post che ha perfino retto l'urto, senza il minimo problema, degli ultimi 2 update di Google. Per quelli futuri, staremo a vedere…

Ho pubblicato numerosi altri articoli, sempre generati con copy.ai, su altri siti, ma nessuno ha avuto esiti rilevanti come questo.

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A Febbraio 2022, su un nuovo sito creato per l’occasione, ho pubblicato 50 articoli creati con il supporto del tool copy.ai e di una mia collaboratrice. A Marzo 2022, di questi 50 articoli soltanto 30 risultavano posizionati nelle SERP di Google per almeno 1 parola chiave. I restanti 20, pur essendo correttamente ottimizzati per l’indicizzazione, non avevano keywords in SERP.

Il pochissimo traffico che possiamo notare dal grafico (v. immagine seguente) per quanto riguarda il periodo marzo/maggio è frutto di tutto il "pacchetto" dei 50 articoli. A fine aprile sono intervenuto eliminando tutti gli articoli (20) che non posizionavano keywords. Questa azione è stata premiata da Google con quel lieve incremento di traffico che possiamo notare da maggio a giugno.

A inizio giugno, ho poi sostituito i restanti 30 articoli generati da tool AI, gli unici rimasti online, con altrettanti contenuti scritti da una copywriter di mia fiducia (stessi argomenti, stessi URL) Come potete notare, Google ha subito apprezzato e premiato l'inversione di rotta del sito per quanto riguarda la qualità dei contenuti.

Mi resta la curiosità di effettuare un test analogo ma con articoli scritti da me. Perché la "mano" conta e non poco. Magari, in futuro, effettuerò anche questa prova e ne renderò noto l'esito.

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Che cosa vorresti testare che non hai già fatto?

Vorrei provare questi tool per la creazione di articoli a tema salute, argomento come sappiamo molto delicato, da pubblicare su di un unico sito web popolato esclusivamente con questo tipo di contenuti, per vedere come Google si comporterà ai fini della loro indicizzazione.

Quali credi che saranno le prossime evoluzioni del settore dell’AI-assisted copywriting?

Questa è una domanda che andrebbe posta a chi questi tool li progetta. Qualsiasi sia l'evoluzione che avranno, a mio avviso noi italofoni resteremo sempre un passo indietro, nell’efficacia del loro utilizzo, a causa della complessità del nostro idioma.

 

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