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ATEDAdobe e OpenAI puntano sui video

13.05.24 - 08:11
Adobe è disposta a pagare 3 dollari al minuto per farsi spedire video dagli utenti,
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Fonte Ated
Adobe e OpenAI puntano sui video

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Adobe è disposta a pagare 3 dollari al minuto per farsi spedire video dagli utenti,

LUGANO - La doppia notizia potrebbe far storcere più di un naso. Come riferisce Alessandro Di Stefano su StartupItalia, a sua volta citando come fonte Bloomerg, Adobe, la software house americana famosa in tutto il mondo per applicazioni come Photoshop, starebbe avviando una campagna massiccia di acquisizione video. Avrebbe, infatti, deciso di acquistare per 3 dollari al minuto ogni filmato che gli utenti sono disposti a cedere alla società. L’obiettivo più o meno dichiarato è raccogliere clip in cui vengono riprese attività di tutti i giorni, ovvero materiali su cui poi allenare l’intelligenza artificiale senza incorrere in problematiche legate alla violazione del diritto d’autore. Il materiale servirà all’azienda per avviare un progetto competitor di Sora, il software che OpenAI ha già mostrato al pubblico, in grado di produrre brevi video partendo da un prompt testuale. La strategia seguita da Adobe è senz’altro più lenta rispetto a quella perseguita da OpenAI, che nei prossimi mesi dovrebbe pubblicare e rendere disponibile Sora.

Proprio su questo fronte, OpenAI non è stata sempre trasparente. Ricorda Di Stefano che la CTO Mira Murati non ha saputo dare una risposta chiara alla domanda se Sora sia stata o meno allenata anche su video disponibili su YouTube, una circostanza che ha impensierito non poco il Ceo della società del gruppo Alphabet. Al momento, la società di Sam Altman resta comunque in vantaggio nello sviluppo di software simili legati all’ambito video rispetto ai competitor come Adobe.

Peraltro, nelle scorse settimane dirigenti di OpenAI erano arrivati a Hollywood per sviluppare incontri utili a sondare possibili partnership con gli studios. Circostanza questa abbastanza critica e che potrebbe tornare a preoccupare gli addetti ai lavori. Come forse si ricorderà nel 2023 attori, sceneggiatori e autori del polo cinematografico più importante al mondo avevano, infatti, scioperato per mesi, chiedendo maggiori tutele anche rispetto all’abuso dell’AI sul set e al rischio di essere sostituiti sia nella parte attoriale sia nella scrittura ed editing di film e serie. Lo sciopero è finito mesi fa, con un accordo raggiunto. Ma se Sora dovesse arrivare per davvero, quali potrebbero essere gli scenari per l’industria dei film più rilevante al mondo?

D’altra parte, come riferisce la newsletter Nightreview (NR Edizioni), proprio un’inchiesta del New York Times di inizio aprile ha osservato come i giganti della tecnologia abbiano fatto di tutto per raccogliere i dati necessari ad addestrare l’IA. In particolare, sia OpenAI, sia Google e Meta hanno ignorato le policy aziendali, modificato le proprie regole e discusso di come aggirare la legge sul copyright mentre cercavano informazioni e contenuti online per addestrare i loro nuovi sistemi di intelligenza artificiale.


Questo articolo è stato realizzato da ated - Associazione Ticinese Evoluzione Digitale, non fa parte del contenuto redazionale.
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