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TURCHIA / ITALIALe parole di Draghi infuriano Ankara

09.04.21 - 08:15
Il premier italiano aveva definito Erdogan «un dittatore»
Keystone
Fonte ats ans
Le parole di Draghi infuriano Ankara
Il premier italiano aveva definito Erdogan «un dittatore»
«Ritirate immediatamente queste affermazioni sfacciate»

ANKARA - «Ci aspettiamo che queste brutte e sfacciate affermazioni» del premier italiano Mario Draghi sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan, «che non sono conformi allo spirito di amicizia e di alleanza tra Italia e Turchia, vengano immediatamente ritirate».

È quanto si legge in una nota rilasciata dal Ministero degli esteri di Ankara, in risposta a quanto aveva detto ieri il Primo ministro italiano durante una conferenza stampa. In riferimento al Sofagate, Mario Draghi aveva affermato: «Credo che non sia stato un comportamento appropriato. Mi è dispiaciuto moltissimo per l’umiliazione che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dovuto subire», aggiungendo «con questi dittatori, chiamiamoli per quello che sono, di cui però si ha bisogno, uno deve essere franco nell’esprimere la propria diversità di vedute e di visioni della società; e deve essere anche pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese. Bisogna trovare il giusto equilibrio».

«A seguito delle inaccettabili dichiarazioni fatte oggi (ieri, ndr) dal primo ministro italiano» Mario Draghi «sul nostro presidente» Recep Tayyip Erdogan, «l'ambasciatore italiano ad Ankara è stato immediatamente convocato questa sera (ieri sera, ndr) presso il nostro ministero», ha riferito il comunicato turco.

A conferire con l'ambasciatore di Roma è stato il viceministro degli esteri con delega agli affari dell'Ue, Faruk Kaymakci, che nell'esprimere la «forte condanna» della Turchia per le parole «riprovevoli e fuori dai limiti» di Draghi, ha sottolineato che Erdogan «è il leader eletto con il più forte sostegno del voto popolare in Europa».

La nota di Ankara entra poi nel merito della vicenda del caso "Sofagate", da cui sono partite le dichiarazioni di Draghi. «Nessuno può mettere in dubbio l'ospitalità della Turchia. Il nostro Paese - si legge - non prenderà parte a una insensata e maliziosa discussione all'interno dell'Ue» e giudica «vani i tentativi di danneggiare l'agenda positiva tra Turchia e Ue».

COMMENTI
 
vulpus 1 anno fa su tio
Non è che Draghi abbia mie tante simpatie, parla come i precedenti, tanto, con altri toni, ma sostanza poca. In questo caso gli va riconosciuto di aver espresso ciò che tanti suoi colleghi in EU non hanno avuto il coraggio di fare. Una nazione dove la violenza e la repressione fa parte del DNA dei governanti, supportati da oppressioni sulle persone a dipendenza del genere e dalle idee politiche e dalle religioni. Staccare la corrente da questi paesi
F/A-19 1 anno fa su tio
Si certo, poi ci arrivano su 1000 negretti al giorno, purtroppo bisogna negoziare anche con questi personaggi, è il minore dei mali.
seo56 1 anno fa su tio
Ha solo detto la verità. Erdogan é un pericolo dittatore come lo sono d’altronde: Putin, Assad, Lukašenko, Kim Jong-Un, Maduro, ecc..
Tato50 1 anno fa su tio
Sta per arrivare un Post. che ho letto in anteprima scritto dal figlio non riconosciuto da Erdogan ;-)))) Dal cognome deve essere uno della Verzasca ;-))
Tato50 1 anno fa su tio
Lo hanno "bannato" ;-))
Heinz 1 anno fa su tio
Grande Mario, uno dei pochi con le palle in Europa.
Booble63 1 anno fa su tio
Talebano misogino. Altro che adesione all’UE. Un bel muro a ad la Trump, fuori dalla NATO e via ogni collaborazione e ogni aiuto o sussidio. Ah..già che ci siamo .. fö di bsall da Cipro: la Turchia ha portato in quell’isola solo arretratezza e dissidi.
Tato50 1 anno fa su tio
Col cavolo che ti farà sedere su una poltrona, caro Draghi. Sgabello a una gamba come quello per mungere ;-)) E qualcuno lo vuole nell'UE ;-((((
marcoro 1 anno fa su tio
Erdogan=Sinonimo di dittatore. Dire il contrario sarebbe come sostenere che l’acqua non è bagnata.....
volabas56 1 anno fa su tio
Ha poi detto solo il vero.. e la verita' da sempre fastidio ai dittatori.
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