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GUERRA IN UCRAINAAttacco di droni russi su Kiev, palazzo in fiamme

22.12.23 - 07:57
Due persone sono rimaste ferite
keystone-sda.ch / STF (Evgeniy Maloletka)
Fonte Ats Ans
Attacco di droni russi su Kiev, palazzo in fiamme
Due persone sono rimaste ferite

KIEV - I russi hanno colpito in serata Kiev con droni d'attacco kamikaze. In uno dei quartieri della capitale, i detriti sono caduti su un edificio residenziale ed è scoppiato un incendio.

Lo riferisce RBC-Ucraina con riferimento al canale Telegram dell'amministrazione militare della città di Kiev.

Due persone sono rimaste ferite in seguito all'attacco con due droni su un edificio residenziale di Kiev. Una è stata trasportata in ospedale, mentre un'altra è stata medicata sul posto. Lo rendono noto fonti ufficiali ucraine. Le sirene sono risuonate nella capitale poco prima che i residenti avvertissero alcune esplosioni.

«Un edificio a Kiev è stato colpito da uno Shahed», ha scritto su Telegram il capo dello staff di Zelensky, Andriy Yermak, spiegando che quel tipo di drone di fabbricazione iraniana viene spesso usato anche dall'esercito russo.

L'attacco, secondo quanto riferito dal sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, avrebbe colpito anche il distretto di Solomianskyi dove si sono registrate «fiamme sui piani alti».

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COMMENTI
 

Geremia 3 mesi fa su tio
Putin critica gli israeliani perché incidono i civili

s1 3 mesi fa su tio
L’Ucraina ha perso la guerra perché ha combattuto e sta combattendo per obiettivi impossibili da raggiungere, vale a dire recuperare manu militari i confini del 1991 (inclusa la Crimea nel frattempo diventata una Repubblica autonoma inserita nella Federazione russa). Oggi è un dato di fatto che la tanto auspicata controffensiva è fallita, annegata in un mare di sangue. Nel 1971 il Washington Post pubblicò un insieme di documenti segreti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che dimostravano che l’Amministrazione aveva ingannato gli americani fornendo all’opinione pubblica informazioni “ottimistiche” e false sulle cause e sull’andamento della guerra del Vietnam. I Pentagon papers suscitarono uno scandalo rivelando il cinismo delle autorità politiche e militari che avevano inutilmente sacrificato la vita di decine di migliaia di giovani americani pur essendo consapevoli che la guerra, iniziata sulla base di una menzogna (il falso incidente nel golfo del Tonchino), non poteva essere vinta. Oggi una approfondita inchiesta del Washington Post fa emergere i retroscena della programmazione e preparazione della controffensiva di primavera in Ucraina, rivelando quanto è stato dolosamente taciuto all’opinione pubblica occidentale e agli stessi ucraini. L’inchiesta dimostra che la controffensiva è stata pianificata in sede Nato dai vertici militari americani con la collaborazione di ufficiali britannici. Le truppe ucraine da impiegare nella controffensiva sono state addestrate in una base dell’esercito degli Stati Uniti a Wiesbaden in Germania. Ufficiali militari ucraini, statunitensi e britannici hanno organizzato otto simulazioni di guerra a tavolino per costruire un piano di campagna. Sono state prese in considerazioni le difese della Russia e studiato un piano d’attacco che avrebbe dovuto portare le truppe ucraine a raggiungere il Mar d’Azov nell’arco di 60/90 giorni. I pianificatori hanno calcolato che la controffensiva avrebbe avuto uno sbarramento di fuoco russo e un tappeto di mine tale che le perdite ucraine sarebbero state fra il 30 e il 40%. Le probabilità di successo, secondo i calcoli del software Nato, non superavano il 50%. Ora sappiamo che la Nato non solo ha armato l’esercito ucraino, ma ne ha addestrato le truppe e ha spinto irresponsabilmente l’Ucraina a scatenare una controffensiva che non aveva alcuna probabilità ragionevole di successo, pur sapendo che avrebbe richiesto un pesante bilancio di perdite: 40% vuol dire centomila morti. Peccato che, per ottenere il consenso dell’opinione pubblica, è stato taciuto che si pianificava il sacrificio della “meglio gioventù” ucraina per raggiungere un obiettivo impossibile. Addirittura alcuni leader europei come la Von der Layen e la Metsola hanno avuto l’impudenza di rivendicare la fornitura di armi all’Ucraina come una risorsa per “salvare vite”. Appena lanciata, la controffensiva si è subito impantanata e sono sorte le divergenze fra gli ufficiali ucraini e i loro mandanti della Nato, che hanno rimproverato alla parte ucraina di essere casualty adverse, cioè di voler morire poco, meno di quanto sarebbe stato necessario per vincere la guerra. Il 7 settembre Stoltenberg, dinanzi alla Commissione esteri del Parlamento europeo, ha continuato a mentire sulle sorti della controffensiva, dichiarando che gli ucraini vittoriosi avanzavano di cento metri al giorno. Ancora il 29 novembre Stoltenberg ha dichiarato che l’Ucraina ha prevalso e ha riportato una grande vittoria, salvo smentirsi quattro giorni dopo, il 3 dicembre, dichiarando: “Dobbiamo prepararci alle cattive notizie”. In un articolo del 16 dicembre il New York Times, ha analizzato una presunta vittoria della controffensiva ucraina: l’attraversamento del fiume Dnipro nella regione meridionale di Kherson. Il giornale ha raccolto alcune testimonianze scioccanti dei marines ucraini sopravvissuti che hanno descritto l’offensiva come una missione suicida.

s1 3 mesi fa su tio
Risposta a s1
Prima o poi le madri, i padri, i fratelli, le spose chiederanno conto a Zelensky e ai leader occidentali della vita dei loro cari, sacrificata sull’altare della protervia degli Usa e della Nato. Siamo sicuri che prima o poi Stoltenberg sarà perseguitato da un incubo: vedrà comparire in sogno un esercito di morti che si rialzeranno dal fango delle trincee, con le bende sulle ferite e le divise ancora insanguinate e gli chiederanno con la voce flebile dei fantasmi: restituiteci la vita di cui ci avete derubato. Allora Stoltenberg impallidirà come Macbeth alla vista del fantasma di Banquo. (semicit.)

SelT 3 mesi fa su tio
Risposta a s1
S1 lettura interessante, fuori dal coro della propaganda propinata giornalmente.

TheQueen 3 mesi fa su tio
Risposta a s1
Posti sempre tanti bla bla bla, peccato che siano chiaramente di parte ed inutili. L'UA ha perso la guerra? Di già? Ancora prima che sia finita? Ok, se lo dici tu. I cr1m1nali russi che hanno invaso dovrebbero rendere conto alle famiglie dei morti, ed anche alla giustizia, non gli Ucraini o il suo presidente che si difendono da un'invasione. Puoi girare tante frittate come ti pare e piace, ma i FATTi sono tutt'altro. Il fumo sovietico negli occhi non attecchisce con tutti

Ciulindo.47 3 mesi fa su tio
Risposta a s1
Condivido.

Ciulindo.47 3 mesi fa su tio
Risposta a Ciulindo.47
Evidentemente intendevo condividere il commento di "s1"

Marcello detto Marcello 3 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
Aspettiamo le tue foto da una trincea. Quando è che vai a difenderci?

s1 3 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
guarda che sta roba viene da washinton post. ripigliati

Geremia 3 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
👍🏼👍🏼👍🏼

s1 3 mesi fa su tio
Risposta a Marcello detto Marcello
parti tu così vedi in prima persona il massacro di poveri cristi ucraini e russi (i mercenari invece non si meritano di meglio)

Sig der sauer 3 mesi fa su tio
Risposta a s1
S1, a parte i tuoi soliti bla bla che nulla c’entrano con l’articolo in questione, continui a menarla con il massacro dei poveri ucraini e russi per colpa di Zelensky, USA, NATO, ignorando bellamente che se i russi fossero rimasti a casa loro, nulla di tutto questo sarebbe successo. Hai un modo piuttosto distorto di vedere le cose…

Marcello detto Marcello 3 mesi fa su tio
Risposta a s1
Era rivolto alla reginetta. Condivido pienamente la tua idea

Keope1963 3 mesi fa su tio
Risposta a Sig der sauer
Dev’essere che ha roba buona…

SelT 3 mesi fa su tio
Risposta a Sig der sauer
Strano che le regioni ‘invase’ ci abiti gente che parla russo, si senta più russa che Ucraina, e che abbia votato per la secessione. Dipende chi canta la canzoncina, ma la realtà è che la nazione Ucraina è già divisa si sua, purtroppo al posto di federare diverse culture si è scelto guerra e distruzione.

Dred 3 mesi fa su tio
Risposta a SelT
Nella regione di Kherson e Zaporiggia la maggioranza della popolazione era ucraina (anche se magari parlava russo). Il voto fatto dai russi era chiaramente una farsa.

Keope1963 3 mesi fa su tio
C’è da dire che confronto agli israeliani i russi sono degli apprendisti del t e r r o r e

W.Bernasconi 3 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
Quoto la triste verità che dice, peggio degli in f a m i re i e T t i non c’è nessun altro

TheQueen 3 mesi fa su tio
i "classici" obiettivi militari di putler

medioman 3 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
Cercavano il palazzo presidenziale

Marcello detto Marcello 3 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
Con gli israeliani vai a braccetto però...
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