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RUSSIAUn dubbio serpeggia nei corridoi del potere russi: l'invasione dell'Ucraina è stata un errore?

20.04.22 - 21:18
Dieci alti funzionari hanno espresso le proprie perplessità a Bloomberg e spiegano che Putin vuole andare avanti
keystone-sda.ch / STR (MIKHAIL TERESHCHENKO / KREMLIN P)
Un dubbio serpeggia nei corridoi del potere russi: l'invasione dell'Ucraina è stata un errore?
Dieci alti funzionari hanno espresso le proprie perplessità a Bloomberg e spiegano che Putin vuole andare avanti

MOSCA - Nonostante il popolo russo sia saldamente dalla parte di Vladimir Putin (l'indice di gradimento alla fine di marzo era dell'83%), nei corridoi del Cremlino sembra farsi strada un dubbio: l'invasione dell'Ucraina è stata un errore fatale? 

Dieci fonti - Se lo starebbero chiedendo dieci alti funzionari del governo e dell'amministrazione statale, citati (in forma anonima, ovviamente) da Bloomberg. Ben consapevoli della situazione e delle dinamiche che governano il potere in Russia, non vedrebbero come e perché Putin possa cambiare idea in questa fase - né come sarebbe possibile sfidarlo in modo da avere una possibilità di successo. Il presidente viene descritto come «sempre più dipendente da una cerchia ristretta di consiglieri intransigenti» e avrebbe respinto le voci dissonanti di chi avrebbe cercato di avvertirlo dell'enorme costo politico ed economico della famigerata "operazione militare speciale".

Possibile ricorso all'atomica - Tra le fonti di Bloomberg c'è chi non esclude che, di fronte a uno stallo militare e nell'estremo tentativo di ottenere un successo in una «campagna che considera la sua missione storica», Putin possa avallare un uso limitato dell'arsenale nucleare.

La «stabilità surreale» russa - Il quotidiano economico osserva come la Russia, dopo lo shock iniziale, sia entrata in una fase di «stabilità surreale» nel quale s'inserisce l'alta approvazione dell'operato del presidente e un atteggiamento che va dalla rassegnazione al sostegno pubblico. Ma non bisogna dimenticare le conseguenze a lungo termine della mossa di Putin, che potrebbe aver condannato la Russia «ad anni d'isolamento e di accresciute tensioni che lasceranno la sua economia paralizzata, la sua sicurezza compromessa e la sua influenza globale sventrata». Le fonti citate da Bloomberg affermano che il leader del Cremlino avrebbe respinto gli avvertimenti, contando la capacità di adattamento dell'economia (e della popolazione russa) e considerando fallito il «Blitzkrieg economico» occidentale.

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