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ITALIADomani è il giorno dello sciopero generale in Italia

15.12.21 - 17:30
Lo hanno indetto i sindacati Cgil e Uil, non vi partecipa la Cisl. Disagi ai trasporti, previste fasce di garanzia
ARCHIVIO KEYSTONE
Giovedì 16 dicembre è in programma uno sciopero generale in Italia.
Giovedì 16 dicembre è in programma uno sciopero generale in Italia.
Domani è il giorno dello sciopero generale in Italia
Lo hanno indetto i sindacati Cgil e Uil, non vi partecipa la Cisl. Disagi ai trasporti, previste fasce di garanzia

ROMA - Domani, giovedì 16 dicembre, in Italia è in programma uno sciopero generale, proclamato dai sindacati Cgil e Uil ma non dalla Cisl. È prevista una manifestazione nazionale a Roma e altre quattro iniziative interregionali a Milano, Bari, Cagliari e Palermo. «Uno sciopero per ottenere giustizia in questo Paese, a partire dalle riforme necessarie» ha dichiarato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. L'autorità garante per gli scioperi aveva, negli scorsi giorni, chiesto che lo sciopero fosse posticipato, ma gli organizzatori hanno deciso di tirare avanti.

Perché si sciopera - La protesta è indirizzata contro la legge di bilancio del governo Draghi, che dovrà essere approvata entro la fine dell'anno. Sono due i punti di attrito tra sindacati ed esecutivo: l'abbassamento dell'Irpef, la principale tassa sul reddito italiana, tramite una riduzione delle aliquote e una rimodulazione delle fasce di reddito, e i fondi stanziati per frenare l'aumento delle bollette energetiche. Le misure messe in campo dal governo Draghi sono state giudicate «insufficienti» da Cgil e Uil, «tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile».

Chi sciopera - Essendo uno sciopero nazionale, sarà interessato tutto il territorio italiano. Numerose le categorie che vi prendono parte, sia nel settore pubblico che in quello privato. Si va dagli autotrasportatori ai portuali, dai corrieri al personale della logistica passando per i vari ambiti del trasporto, sia locale che a lunga percorrenza. Esclusi invece i lavoratori delle Poste, della scuola e della sanità.

L'impatto sui trasporti - Gli inevitabili disagi alla circolazione ferroviaria finiranno per coinvolgere anche il Ticino, come ha spiegato Tilo in un comunicato stampa. In Lombardia non hanno aderito i lavoratori di Trenord, ma potrebbero farlo quelli di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) che gestisce l'intera infrastruttura e, quindi, i disagi non sono da escludere. Sono quindi previste due fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21) durante le quali i treni circoleranno regolarmente, negli identici orari di quelle di Ferrovie dello Stato.

Si prevedono disagi sia nel trasporto locale, specialmente nelle grandi città, che in quello aereo. Ci sono una certa quantità di voli garantiti e due fasce di garanzia (dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21).

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