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Nooruddin Turabi, responsabile del sistema carcerario afgano.
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AFGHANISTAN
24.09.2021 - 13:410

In Afghanistan tornano esecuzioni e amputazioni? La conferma di Nooruddin Turabi

Il Ministro responsabile delle carceri ha giustificato le due misure: «Necessarie per la sicurezza»

Tuttavia, rispetto al passato, potrebbero non venir svolte in pubblico

KABUL - L'Afghanistan, con al Governo i talebani, si appresta a riprendere due pratiche molto discusse a livello internazionale: le amputazioni e le esecuzioni.

Lo ha confermato, in un'intervista all'agenzia di stampa AP, Nooruddin Turabi, Ministro responsabile delle prigioni nel nuovo Governo afgano. Durante il precedente governo talebano, Turabi era uno dei più feroci e intransigenti esecutori del gruppo, ed è incluso nella lista delle sanzioni Onu.

Turabi ha ammesso che le esecuzioni e le amputazioni ricominceranno, ma possibilmente non in pubblico, come avveniva in passato. Nel precedente Governo talebano, nel quale Turabi era Ministro della Giustizia, tali pratiche avvenivano infatti negli stadi o davanti ad una folla. Ma è necessario mettere in atto queste misure? «È molto necessario, per la sicurezza», ha dichiarato il 60enne, rimasto privo di una gamba e di un occhio a seguito dei combattimenti con i sovietici, negli anni '80.

Il Ministro ha poi respinto l'indignazione del mondo per queste attività: «Tutti ci hanno criticato per queste punizioni, ma noi non abbiamo mai detto niente sulle loro leggi e punizioni». Turabi auspica che non ci saranno interferenze esterne nei confronti del nuovo Governo afgano: «Nessuno ci dirà quali dovrebbero essere le nostre leggi, seguiremo l'Islam e il Corano».

Ci saranno i giudici, sì, «comprese le donne», ha poi proseguito Turabi, «ma il fondamento delle leggi dell'Afghanistan sarà il Corano». 

«Siamo cambiati»
Comunque, in linea con le dichiarazioni degli altri leader talebani, che aspirano al riconoscimento internazionale, anche Turabi ha ammesso: «Siamo cambiati rispetto al passato». 

In particolare, i nuovi governanti talebani sono proni a permettere l'uso della televisione e dei telefoni cellulari. Permetteranno anche foto e video, «perché questa è una necessità del popolo». D'altronde, i media sono ora visti come un modo per diffondere il loro messaggio: «Possiamo raggiungere milioni di persone». 

Durante il precedente Governo talebano, lo ricordiamo, le esecuzioni dei condannati per omicidio avvenivano con un colpo alla testa, sparato da un membro dalla famiglia della vittima. Tuttavia, i parenti avevano anche la possibilità di accettare l'accordo denominato «denaro sporco di sangue», e ottenere un'ingente somma di denaro, lasciando in vita il colpevole. Per i ladri condannati, la punizione era l'amputazione di una mano, nel caso di rapina in autostrada, venivano amputati una mano e un piede.

È da metà agosto, da quando i talebani si sono ristabiliti a Kabul, che il mondo si chiede se verranno rilanciate determinate misure, condizioni e pratiche presenti nel precedente Governo talebano. Ciò che è trasparso dall'intervista con Turabi, secondo chi l'ha realizzata, ovvero la giornalista Kathy Gannon, è che i leader del gruppo sono in parte aperti alla modernità, ma anche ancora «radicati in una visione del mondo molto conservatrice, e molto rigida», come dimostra la reintroduzione delle punizioni.

Commenti
 
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Tato50 1 mese fa su tio
E vogliono entrare a far parte dell'ONU. Vabbè che anche certi che già ci sono............
Cdg 1 mese fa su tio
Sono contrario alla pena di morte. Certo anche negli Stati uniti (in vari stati del sud) sono allo stesso livello... (medievale...).
Peter Parker 1 mese fa su tio
@Cdg Hai ragione, stesso livello. Infatti ci sono frotte di migranti che ne stanno approfittando per andare in Afghanistan che a quanto pare sembra avere regole d'immigrazione piu facili. Ora gli haitiani, i cileni, messicani, italiani, svizzeri, portoghesi ed il resto del 1'000'000 per anno, se ne andranno in Afghanistan, mica negli USA (tanto sono allo stesso livello).
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