Keystone
Kepler-42, una stella nella Costellazione del Cigno.
UNIVERSO
15.01.2021 - 15:570

Scoperto un pianeta che ha addirittura tre soli

Si tratta di Koi-5ab, nella Costellazione del Cigno

NEW YORK - Dopo un pianeta con due soli, simile al Tatooine di Guerre Stellari, ora arriva la scoperta di uno che ne ha ben tre. Chiamato Koi-5aB, è un gigante gassoso che si trova nella costellazione del Cigno, a 1800 anni luce dalla Terra.

È stato visto nel 2009 dal telescopio spaziale Kepler della Nasa, ma la conferma che fosse effettivamente un pianeta è arrivata solo adesso, grazie ai dati raccolti con il telescopio spaziale Tess. A spiegarne i dettagli è la stessa Nasa sul suo sito.

Tramite Kepler sono stati scoperti ben 2'394 esopianeti, più altri 2'366 possibili candidati esopianeti, che devono essere ancora confermati. «Koi-5ab era stato lasciato da parte perchè complicato e avevamo migliaia di candidati su cui lavorare», precisa David Ciardi, responsabile scientifico dell'Istituto di scienza degli esopianeti della Nasa.

Ora grazie alle osservazioni fatte con Tess, è stato possibile capire meglio e provare l'esistenza di questo pianeta. Koi-5ab, che ha probabilmente una massa grande la metà di Saturno e 7 volte le dimensioni della Terra, ha un'orbita piuttosto insolita, in cui ruota intorno ad una stella in un sistema in cui ci sono altre due stelle compagne.

Come ha spiegato Ciardi al congresso della Società americana di astronomia, «non sappiamo quanti pianeti con tre stelle esistono, ma questo è davvero particolare perchè ha oltretutto un'orbita deviata». KOI-5Ab orbita intorno alla stella A, che è abbastanza vicina alla stella B. Entrambe orbitano una intorno all'altra ogni 30 anni. C'è poi la stella C, più lontana ed esterna, che gira intorno ad A e B ogni 400 anni. I dati hanno anche mostrato che il piano orbitale del pianeta non è allineato con quello della stella B. Gli astronomi non sono sicuri di cosa abbia causato il disallineamento di KOI-5Ab ma credono che la seconda stella abbia perturbato gravitazionalmente la sua orbita, dandogli un "calcio" e disallineandolo durante il suo sviluppo. «Studiando in dettaglio questo sistema, forse potremo capire meglio come si sono formati i pianeti».

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