LUGANO
01.04.2014 - 18:250
Aggiornamento : 24.11.2014 - 15:05

Degustare i vini Braida, espressione della Famiglia Bologna e dei Barbera di grande qualità!

da Luigi Bosia

Grazie all’Associazione svizzera dei sommeliers professionisti e alla ditta Bindella, presso l’Albergo Principe Leopoldo,  si è svolta ieri una degustazione dei vini della prestigiosa  Azienda Braida, quella che ha rivoluzionato la vinificazione della Barbera portandola ai massimi livelli dell’enologia mondiale. Erano presenti i coniugi Raffaella Bologna con il marito Norbert Reinisch e, tra il pubblico, anche il primo cittadino del Cantone on. Alessandro Del Bufalo.

La degustazione ci ha permesso di assaggiare vini come La Monella, Il Bacialé, il Montebruna, il famoso Bricco dell’Uccellone, un paio di annate di Bricco della Bigotta e altrettante di “Al Suma” poi diversi altri vini della casa accompagnati da un eccellente spuntino.

Di Braida si è iniziato a parlare nel 1961 grazie a Giacomo Bologna padre degli attuali proprietari. A Rocchetta Tanato la famiglia possedeva un bar presto diventato trattoria eristorante per accogliere gli amici dove il vino era spesso protagonista. Ma non i soliti Barolo e Barbaresco ma un vino novo, fatto con uve barbera: qualità e non quantità. Produrre bene, studiare, sperimentare, innovarsi: è il motto di Giacomo Bologna. Purtroppo prematuramente scomparso (25 dicembre 1990) Giacomo ha lasciato ai figli l’eradità di una casa vinicola che svetta tra le migliori al mondo  in particolare con il “Ai suma” nato dalla vendemmia storica perché dalle mani delle autorità giorgiane giunte in visita ufficiale e che, anche loro, guanti e forbici vendemmiarono.


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