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ticinoDieci start up ticinesi in incubazione

29.07.22 - 15:20
Le giovani aziende sono state selezionate per il progetto di sostegno di Impact Hub Ticino
Impact Hub
Dieci start up ticinesi in incubazione
Le giovani aziende sono state selezionate per il progetto di sostegno di Impact Hub Ticino
Annunciata la collaborazione con la Fondazione Mercator Svizzera

TICINO - Impact Hub Ticino ha presentato i 10 team che parteciperanno alla prima edizione dell'incubatore Impact Club, un progetto dell’associazione Impact Hub Ticino in collaborazione con un gruppo di investitori e filantropi locali. 

Annunciato anche il sostegno della Fondazione Mercator Svizzera, una tra le più grandi fondazioni svizzere che si impegna per costruire una società aperta, solidale ed ecologicamente sostenibile. La Fondazione Mercator Svizzera si unisce al Fondo pionieristico Migros, il primo importante partner del progetto ticinese Impact Club. 
 
La selezione - Sono 10 i team selezionati per partecipare ad Impact Club, il percorso di incubazione che avrà inizio il 2 settembre e terminerà a fine gennaio con una settimana di eventi e presentazione ad investitori, investitrici, fondazioni e curiosi. I progetti provengono da 9 comuni, 5 hanno almeno una donna nel team di fondatori e 3 sono no profit. 

«Quando ad aprile abbiamo aperto le iscrizioni all’incubatore, non avremmo mai pensato di ricevere così tante candidature», dice soddisfatto Tommaso Tabet, co-ideatore di Impact Club. «In quattro settimane hanno risposto 64 progetti provenienti da ogni angolo del Cantone e il processo di selezione - continua Tabet - è stato lungo e scrupoloso: non è infatti stato facile scegliere i 10 progetti perché ce ne erano davvero tanti di validi!».

Numeri, questi, che confermano ancora una volta come la Svizzera italiana sia un territorio con grande potenziale innovativo e di impatto. 
«Dei 64 progetti candidati - racconta Catie Burlando, manager dell’incubatore - abbiamo intervistato 29 team e abbiamo poi fatto un’analisi più approfondita su 20». «Nella nostra analisi - continua Burlando - abbiamo cercato di valutare l’impatto dei progetti, il potenziale di rischio, l’investibilità (filantropica e ad impatto) e l’utilità del percorso di incubazione per i team in questo specifico momento».  

I progetti sono poi stati presentati al gruppo di investitori, investitrici e filantropi, che con una donazione sostengono il percorso di incubazione.  «È stato molto bello trovarsi per discutere dei progetti, del loro potenziale di impatto e del nostro potenziale contributo ai team - conferma Carlotta Zarattini, co-ideatrice e sostenitrice di Impact Club. Inizialmente pensavamo che ogni membro del club avrebbe scelto un progetto da incubare, ma poi ci siamo accorti che eravamo molto allineati e abbiamo quindi optato per fare una scelta condivisa».  

I progetti selezionati, in ordine alfabetico sono:
Calanca Swiss Herbs, Rossa: produce oli essenziali di elevata purezza da materiali di scarto dell’agroforestale. 
Carbon Zero, Curio: trasforma i prodotti di scarto, come la segatura, in carbone vegetale, per migliorare la qualità dei suoli in agricoltura. 
Clownterapia a domicilio, Melano: un servizio che permette a clown-dottori volontari di visitare i pazienti in lungodegenza direttamente a casa. 
EDUeScape digitale, Lugano: crea esperienze di apprendimento immersive e uniche, volte ad arricchire il programma scolastico delle medie e superiori.
Green Waste Disposal, Mendrisio: tratta e smaltisce i rifiuti solidi urbani con la pirolisi, producendo un fertilizzante che favorisce la crescita di vegetazione a rapida crescita.
Heat Neutral, Riviera: produce bruciatori adatti a diversi tipi di combustibili, annullando le emissioni di CO2. 
Humus, Bellinzona: progetto di agricoltura ecologica, circolare e locale, che rigenera gli ecosistemi e promuove l'inclusione sociale e la sovranità alimentare.
Natural Networking, Capriasca: organizza attività nel bosco per bambini e giovani.
Stesso Mare, Verscio, Terre di Pedemonte: crea cortometraggi per bambini delle scuole elementari per affrontare il tema della sovrapproduzione, dell'accumulo e dello spreco di plastica nei fiumi e nei mari. 
Testedirapa, Lugano: trasforma alimenti crudi che andrebbero altrimenti sprecati, in gustose conserve.

Un nuovo partner - Durante l’incontro è stato inoltre presentato il percorso di incubazione ed è stato annunciato il supporto di un secondo importante partner nazionale, la Fondazione Mercator Svizzera. 

«Impact Club è un progetto entusiasmante - dice David Hesse, responsabile del progetto per Mercator. Siamo convinti che il Club svolgerà un lavoro esemplare nella sua missione di incentivare l’imprenditoria sociale e la connessione con investimenti ad impatto - un lavoro che sarà rilevante anche al di fuori del Ticino. Siamo lieti di essere coinvolti in questo progetto».

L’incubatore di Impact Club ha la particolarità di avere come filo conduttore imprescindibile l’impatto. «L’impatto, il mindset e lo sviluppo personale fungono da fondamenta sulle quali, nei vari moduli, lavoreremo insieme per costruire e mettere su quei mattoncini che formano un’impresa solida, che contribuisca agli SDGs e sia anche economicamente sostenibile, aggiungendo così valore a tutti i portatori di interessi», spiega Angelica Morrone, sostenitrice del progetto, mentor ed angel investor con cui il team di Impact Club ha ideato il percorso di incubazione.

«Il percorso - continua Morrone - è pensato per andare a toccare ed approfondire tutti i criteri di investibilità che si allineano con gli obiettivi degli investitori e dei filantropi, per un risultato di impatto positivo per tutta la comunità».

Un’ultima nota riguarda i progetti esclusi: visto il valore riconosciuto in tanti dei progetti ricevuti, Impact Hub Ticino lancerà in autunno una serie di momenti formativi e di scambio destinati ad imprenditrici, imprenditori e innovatori sociali del territorio: un’occasione per far maturare le idee e imparare nuove metodologie, pratiche e strumenti. 

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