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LUGANO
17.09.2019 - 09:150
Aggiornamento : 11:36

«Mio figlio parla solo tramite video»

Il mutismo selettivo è un problema per (almeno) una ventina di bambini in Ticino. L'associazione Atimuse: «Abbiamo fatto passi avanti»

LUGANO - Fino all'anno scorso James* non parlava con nessuno, a scuola. Nemmeno adesso, ma in compenso quando torna a casa si piazza davanti al telefono, a volte, e manda ai compagni dei video-messaggi. «È un piccolo passo - spiegano i genitori - ma per noi è importantissimo».

Una ventina di casi noti - A 9 anni, figlio di expat inglesi trapiantati nel Malcantone, James fa parte di un gruppo di bambini di cui il Cantone ha iniziato a occuparsi solo di recente. I casi di mutismo selettivo accertati in Ticino sono «una ventina al momento» spiega Luigi Valsangiacomo, che un anno e mezzo fa ha fondato la prima associazione ticinese dedicata al problema, Atimuse.

Maggiore sensibilità - «Il percorso è stato in salita, il problema era e resta ancora poco conosciuto, ma le autorità si sono mosse» racconta. Padre di un bambino colpito dal disturbo, Valsangiacomo ha lanciato un appello al Decs nel 2017 (tramite tio/20minuti) e da allora «la situazione è migliorata, abbiamo organizzato incontri formativi con docenti e maestri di sostegno, ma c'è ancora molta strada da fare». 

«Punta dell'iceberg» - Il prossimo passo – spiega Valsangiacomo – sarà coinvolgere e sensibilizzare ancora di più i genitori. «Spesso il riconoscimento del problema richiede anni da parte delle famiglie. Quella che è emersa finora, probabilmente, è solo la punta dell'iceberg». Ottobre è il mese dedicato al mutisimo selettivo e Atimuse sta preparando nuove iniziative.

Esperienza positiva - «Conoscere altri genitori nella mia stessa situazione mi ha aiutato tantissimo» racconta la madre di James. «Capisci che non sei sola, condividi consigli e strategie. Negli ultimi tempi mio figlio ha iniziato ad aprirsi. A scuola ha ottimi voti e diversi amici, che hanno capito il problema e lo accettano. Per risolverlo ci vorrà del tempo, ma le premesse sono buone».   

Disturbo raro: chi ti può aiutare?

Un disturbo poco conosciuto, che colpisce soprattutto i bambini. Chi soffre di mutismo selettivo non riesce a parlare in alcuni contesti sociali, pur padroneggiando perfettamente il linguaggio. In Ticino l'associazione Atimuse è nata nel 2018, e finora ha raccolto una ventina di casi presenti sul territorio. Grazie a un gruppo di esperti e psicologi aiuta i genitori a riconoscere e affrontare il problema.

Maggiori informazioni su www.atimuse.ch e sulla pagina Facebook.  

* nome di fantasia

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