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BERNA
28.01.2022 - 17:350

La segretaria di Stato incontra il viceministro degli esteri russo Vladimir Titov

Al centro dell'incontro anche le questioni bilaterali in settori come l'economia e l'energia.

Affrontato anche il tema delle tensioni con l'Ucraina

BERNA - La segretaria di Stato del DFAE Livia Leu ha ricevuto oggi a Berna il viceministro degli esteri russo Vladimir Titov per consultazioni politiche. I colloqui si sono concentrati su questioni bilaterali in settori come l’economia e l'energia, comunica il DFAE. Inoltre sono stati affrontati temi come i diritti umani, i buoni uffici della Svizzera, le attuali tensioni al confine con l’Ucraina e questioni di sicurezza europea.

La segretaria di Stato Livia Leu ha ritenuto importante «portare avanti un dialogo aperto e costruttivo con la Russia». Durante i colloqui, le due parti si sono espresse positivamente sui regolari incontri ad alto livello e sull’intenso dialogo in molti settori, tra cui l’economia, la finanza, le dogane, l’energia, la scienza, la ricerca, nonché la politica estera e di sicurezza e i diritti umani.

Entrambi i Paesi sono membri dell’OSCE e del Consiglio d’Europa. A questo proposito la segretaria di Stato del DFAE ha ricordato l’obbligo di attuare gli impegni presi in questi organismi e le decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Ha fatto in particolare riferimento alla chiusura dell’organizzazione per i diritti umani Memorial International e all’attuale detenzione del politico dell’opposizione Alexei Navalny.

Focus sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa

La discussione sulla cooperazione nelle organizzazioni multilaterali si è concentrata sul rafforzamento dell'OSCE per maggiore pace e stabilità in Europa; in questo contesto, è stato presentato il piano d'azione OSCE della Svizzera. La Svizzera è preoccupata per la mobilitazione di truppe russe al confine con l'Ucraina ed è convinta che il dialogo sia l’unica via per poter rafforzare la sicurezza nel continente europeo. Inoltre, l’OSCE dovrebbe assumere un ruolo centrale come piattaforma di dialogo e promotrice di misure volte a rafforzare la fiducia e la sicurezza.

Le due parti si sono anche scambiate opinioni sugli sviluppi politici in Europa orientale e in Iran, e hanno parlato del mandato di potenza protettrice che la Svizzera esercita per la Russia in Georgia e per la Georgia in Russia. È stata tematizzata anche la candidatura della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’ONU.

 

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