Keystone
SVIZZERA
18.01.2018 - 16:300
Aggiornamento : 17:41

Gioco d’azzardo, depositato il referendum

Quasi 60’000 firme sono state depositate contro la nuova legge federale sui giochi in denaro, che prevede un blocco generalizzato degli accessi a pagine straniere di giochi online

BERNA - Il referendum contro la nuova legge federale sui giochi in denaro (LGD) è stato depositato oggi alla Cancelleria federale con quasi 60'000 firme, ha annunciato oggi uno dei tre comitati referendari.

Gli svizzeri potrebbero quindi essere presto chiamati a pronunciarsi sulla legge che prevede un blocco generalizzato degli accessi a pagine straniere di giochi online in denaro per meglio proteggere gli utenti e favorire i gestori di strutture legali basate in Svizzera. La normativa permette inoltre ai casinò svizzeri di proporre giochi anche online.

Secondo il comitato formato da Giovani liberali radicali svizzeri, Giovani Verdi Liberali e Giovani UDC, mediante tale legge il Parlamento accetta la censura su Internet e l'isolamento digitale. Il gruppo denuncia inoltre che la normativa è stata scritta principalmente dai casinò a protezione dei rispettivi interessi.

«La legge sui giochi in denaro è il classico lupo travestito da agnello. I diritti personali e la libertà dei cittadini vengono ampiamente ridotti con la scusa di proteggere i giocatori e garantire l'AVS», afferma citato nella nota Benjamin Fischer, copresidente del comitato, sostenuto dalle due associazioni di categoria simsa (Swiss Internet Industry Association) e Swico (associazione dei fornitori ICT) e da un gruppo di fornitori internazionali dei giochi in denaro.

Con la nuova legge non vi sarebbe alcuna regolazione intelligente e i giocatori non verrebbero protetti adeguatamente, al contrario gli interessi del settore dei casinò verrebbero riversati in un unica legge, ha detto Fischer. Inoltre, lo Stato vieterebbe siti Internet legali e metterebbe a disposizione dei cittadini un elenco di offerte interne diventando un'agenzia di marketing per i casinò.

La norma non permetterebbe di dare concessioni ad aziende confederate, comprese le start-up online, ad eccezione dei casinò, ha precisato il copresidente del comitato nonché presidente dei giovani liberali-radicali Andri Silberschmidt.

«Sfrutteremo il dibattito per dimostrare che l'AVS può beneficiare di una regolamentazione liberale intelligente e che chi desidera una vera tutela dei giocatori deve respingere questa legge», ha aggiunto dal canto suo la copresidente Anaïs Grandjean.

Contro la nuova legge si battono anche altri due comitati, quello parlamentare interpartitico e quello dei Giovani Verdi. Alcuni dei loro argomenti divergono, ma tutti e tre i comitati si battono per la libertà di Internet.

In una nota, la Federazione Svizzera dei Casinò, Loterie Romande e Swisslos denunciano che la raccolta firme è riuscita con «un ingente sostegno finanziario fornito dagli organizzatori di giochi in denaro illegali che agiscono dall'estero».

Commenti
 
Valyria 1 anno fa su tio
Non vedo nessun problema in questo progetto di legge, l'iniziativa è troppo confusa. Le casse della Confederazione trarrebbero un vantaggio economico significativo se solo le case da gioco svizzere potessero essere accessibili anche online. Censurare siti basati all'estero e gestiti in modo ambiguo sarebbe solo positivo.
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