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SVIZZERA
19.08.2020 - 12:050

Studiate 75 contromisure per i cambiamenti climatici

Fra le misure, la riduzione delle emissioni di gas serra, il problema delle canicole e la protezione della biodiversità

BERNA - Il Consiglio federale non vuole farsi trovare impreparato di fronte ai cambiamenti climatici, che in futuro modificheranno sempre più l'ambiente. Pertanto nella sua seduta odierna ha adottato il piano d'azione per il periodo 2020-25, contenente 75 misure pensate per contrastare gli effetti di questo fenomeno.

Gas serra - L'obiettivo primario della Confederazione in questo campo è la riduzione delle emissioni di gas serra, viene ricordato in un comunicato governativo. Tuttavia, anche se saranno raggiunti gli obiettivi sanciti dall'Accordo di Parigi - ovvero limitare a 1,5 gradi il riscaldamento globale - è «imprescindibile realizzare misure di adattamento» ai cambiamenti climatici, scrive l'esecutivo, che con il piano approvato oggi dà un seguito alla strategia lanciata nel 2012.

Canicola - Il piano d'azione tocca vari ambiti. Per quanto riguarda le canicole estive, che secondo il governo diventeranno la norma, l'accento viene posto sulla salute e sul benessere della popolazione. In primis, le persone a rischio, il personale sanitario e le autorità devono essere sensibilizzati sulla problematica del calore eccessivo. A medio e lungo termine invece occorrerà adattare gli spazi: le città dovranno disporre di più verde e specchi d'acqua. Gli edifici andranno costruiti e posizionati in modo da fornire ombra e ventilazione sufficienti per far fronte all'afa.

Penuria d'acqua - La crescente siccità richiede dal canto suo misure volte a gestire le penurie d'acqua. Ci si attende infatti una diminuzione delle precipitazioni in estate, con i suoli che diventeranno più secchi. Berna intende continuare a sostenere i Cantoni nell'attuazione della pianificazione delle risorse idriche. Nel settore agricolo va promossa una gestione parsimoniosa adattata alle nuove condizioni, per esempio attraverso la coltivazione di varietà più resistenti al caldo.

Straripamenti e frane - I cambiamenti climatici alterano anche il quadro dei pericoli naturali: temporali più frequenti e inverni più miti, con le piogge più frequenti delle nevicate, rischiano di causare un aumento delle piene a livello locale. Sono quindi da mettere in preventivo più straripamenti e frane. Vanno perciò studiate opere di ritenuta di dimensioni adeguate per trattenere acqua, materiale detritico e valanghe, prevenendo così i danni.

Biodiversità - Infine, il piano d'azione governativo include misure concernenti la biodiversità, messa alle strette sia per la composizione delle specie animali sia per quelle vegetali. Per concedere alla natura spazi aperti è in programma la creazione e la messa in rete di aree protette, non da ultimo per assicurare servizi ecosistemici come l'impollinazione da parte degli insetti o la protezione contro le valanghe garantita dai boschi.

Collaborazione con Cantoni e Comuni - Diversi provvedimenti mirano a migliorare la collaborazione fra Confederazione, Cantoni e Comuni. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha per esempio sviluppato uno strumento online per sostenere i Comuni nella pianificazione del proprio adattamento. Inoltre, è previsto un programma di ricerca per analizzare le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute, gli ecosistemi e le infrastrutture.

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