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TI.MAMME
27.01.2022 - 08:000

Remote working: quando i figli sostituiscono i colleghi

Lavorare da casa è possibile con la giusta organizzazione di spazi e ruoli

Può essere una scelta o un’esigenza, ma lavorare da casa rimane una condizione particolare che, pur portando con sé interessanti vantaggi, richiede un’accurata organizzazione. A casa, infatti, ci si ritrova a gestire le esigenze lavorative contemporaneamente a quelle familiari e, soprattutto, dei figli on i quali ci si trova a condividere spazi e tempi. Come organizzarsi per evitare che sigle di cartoni animati o litigi infantili facciano da sottofondo ad una videoconferenza o, semplicemente, disturbino ripetutamente il lavoro di mamma (o papà)? Per i piccoli avere i genitori a casa è sicuramente una gioia e non riescono a comprendere pienamente perché non possano avere continuamente la loro totale attenzione.

Se mamma e papà sono entrambi in remote working da casa, punteranno su un’organizzazione fatta di collaborazione ed alternanza di ruoli, con tempi avvicendati di attenzione ai pargoli ed alle loro esigenze, oltre che alle incombenze domestiche. Se il lavoro da casa è per uno solo dei genitori, invece, la faccenda si struttura in modo differente. La mattinata rappresenta la zona franca nella quale riunire le attività più impegnative e bisognose di concentrazione, a patto che i bambini siano in età scolare, altrimenti l’organizzazione necessaria per le attività pomeridiane sarà spalmata sull’intera giornata. Vietato chiudersi in una stanza in cerca di tranquillità: una porta chiusa scatena il bisogno di attenzioni e la curiosità ei piccoli e si rivela assai controproducente. Meglio coinvolgere i pargoli, illustrando loro la situazione come una specie di gioco da affrontare in squadra con regole ed incarichi per tutti, con qualche prova generale che simuli la situazione reale ed alleni tutti a quella novità importante.

Far capire praticamente ai propri figli cosa ci si aspetta da loro in quelle situazioni, infatti, li aiuta a comportarsi meglio. La promessa di una ricompensa a fine prova è un ottimo incentivo: ovviamente si parla di premi in tempo da condividere in attività piacevoli, vedere un film o giocare insieme appena la mamma finirà di lavorare, per esempio. Anche la condivisione degli spazi può essere possibile: tutti nella stessa stanza, i più piccoli potranno intrattenersi con i loro giochi preferiti, mentre i più grandicelli potranno sistemarsi allo stesso tavolo sul quale lavora la mamma per fare i compiti. Delle pause da condividere per uno spuntino o la merenda diventano un intermezzo piacevole e gratificante per tutti ed aiutano a scoprire che chiacchierare e scherzare con i figli è divertente come chiacchierare con i colleghi.

TMT (ti.mamme team)

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