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ti.mammeRegalare un cucciolo ai bambini può essere una scelta inappropriata

23.06.23 - 07:30
Valutare bene le situazioni è indispensabile e aiuta a non soddisfare pericolosamente un capriccio
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Regalare un cucciolo ai bambini può essere una scelta inappropriata
Valutare bene le situazioni è indispensabile e aiuta a non soddisfare pericolosamente un capriccio

Un cucciolo è il bene più prezioso nell’immaginario di ogni bambino, o quasi. La natura stessa di un piccolo esemplare (solitamente) di cane o di gatto è la ricchezza che ogni pargolo sogna di acquisire per avere il miglior compagno di giochi universalmente riconosciuto, il migliore amico, alleato e confidente. Per questo in ogni casa riecheggia la richiesta incessante, attuata dagli infanti indigeni, di avere un cagnolino o un gattino per il quale hanno già pronto il nome e l’impegno solenne di occuparsene senza tregua. I genitori più incorruttibili non cedono alle lusinghe di quelle promesse e, prefigurandosi lo scenario di un cane, recluso sine fine in casa, pronto a fiondarsi fuori dalla porta per godere di una passeggiata degna di questo nome, negano in modo categorico ogni possibilità di «adozione quadrupedi». I genitori possibilisti, invece, rimandano la decisione in merito al raggiungimento di obiettivi particolari e particolarmente difficili, sperando di farla franca grazie ad inevitabili insuccessi, mentre quelli più pragmatici si concentrano sul motivo della richiesta. 

Essa, infatti, potrebbe essere frutto di un capriccio, un effetto collaterale del materialismo acuto che affligge molti pargoli che ormai stufi di tutti gli svaghi ed i giochi a propria disposizione, puntano al livello massimo, chiedendo un essere vivente. Fortunatamente la realtà non è sempre così insulsa e spaventosa e ci sono bambini che desiderano un cane perché sono cresciuti nel mito dell’animale domestico fedele e festoso, degno compagno dell’infanzia e dell’adolescenza di mamma e papà. Ma quando il timore che la richiesta di un animale da compagnia possa essere davvero solo un capriccio è particolarmente forte, meglio ragionare bene sulla decisione finale. L’arrivo di un animale porta con sé innumerevoli ed innegabili vantaggi, in particolar modo per i piccoli di casa che trarranno insegnamenti dall’esperienza di amicizia con un cucciolo che riuscirà a far ridere ed intenerire nella stessa intensità, sarà capace di far migliorare l’umore di ogni membro della famiglia anche nelle giornate più disastrose ed insegnerà pazienza e rispetto meglio di qualsiasi maestro zen. 

Ma accudire un animale domestico richiede costanza e impegno, quindi una grande dose di responsabilità, anche da parte dei bambini che dovranno imparare subito che quell’esserino così simpatico e affettuoso non potrà mai essere accantonato come un giocattolo vecchio e dovrà essere rispettato nei suoi bisogni e nelle sue esigenze di essere vivente. Senza dimenticare l’aspetto economico che il suo accudimento prevede. Quindi se mamma e papà lavorano fuori casa tutto il giorno e i bambini girovagano tra scuola e impegni vari, meglio abbandonare l’idea di prendere un cane o un gatto e persino un criceto. Il capriccio di un bambino non è mai l’input gusto per decidere di portare in famiglia un animale domestico e l’adozione fatta con superficialità ha l’inevitabile conseguenza di animali maltrattati e trascurati o, peggio, abbandonati. In linea di massima non bisognerebbe regalare animali ai bambini, soprattutto se questo serve a soddisfare un loro capriccio. Un cane, un gatto e qualsiasi altro animale domestico dovrebbero entrare in casa solo quando tutta la famiglia è consapevolmente pronta ad assumersi la responsabilità del suo arrivo. Per tutto il resto ci sono fantastici peluches robotizzati in grado di replicare i comportamenti di un vero cucciolo.

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