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TI.MAMME
26.03.2021 - 08:000

Girello: aiuto o pericolo nello sviluppo motorio dei bambini?

La pediatria moderna suggerisce alternative al noto strumento indicandone rischi e controindicazioni

Datemi un girello e scoprirò il mondo! Potrebbe essere questo il motto di quegli esploratori bonsai che girano per casa seduti su un piccolo trono a rotelle, grazie al quale riescono a sgambettare, con poco sforzo di equilibrio e molta curiosità, raggiungendo luoghi ed oggetti in perfetta autonomia. O quasi. Perché pestano la coda al gatto o si trovano faccia a muso con il cane, ma che importa: la conoscenza passa anche dagli imprevisti. Tra i sostenitori del girello ed i suoi detrattori, però, la disputa è aperta e se c’è chi canta inni di lode al rotante strumento, c’è chi paventa insidie e pericoli derivanti dal comodo cocchio per l’infante. Da che parte alloggia la verità in questa discussione? 

A dirimere la singolar tenzone arriva l’opinione dei pediatri, impavidi dispensatori di verità in grado di convincere la più severa genìa, quella delle mamme. La pediatria moderna sostiene l’inutilità del girello, che definisce anche dannoso perché farebbe da freno all’apprendimento del bambino che impara a muovere i primi passi ed a rimanere in piedi. Seduto su quella seggiolina magica, che si muove e protegge da urti e capitomboli, il pargolo messere non imparerebbe a cascare e rialzarsi da solo ed il suo equilibrio risentirebbe di un aiuto che, alla lunga, lo porterebbe a non sforzarsi per star ritto sulle gambette ed a trascurare le sue potenzialità. Spostarsi da un punto all’altro della stanza con il girello è facile e non richiede l’impegno a trovare il modo migliore per farlo, impedendo lo sviluppo di ingegnosità, ma anche di sicurezza personale e forza fisica. 

In realtà i pediatri dicono anche che i piccoli girello-muniti sono più veloci e più alti, e possono, per questo, incorrere in rischi di cadute o incidenti domestici. Inquadrato il girello come diavoleria da mettere a bando, bisogna trovare un’alternativa che favorisca la scoperta e l’apprendimento dei piccoli. Le stanze di gioco sono la risposta. Si tratta di locali realizzati accuratamente per sollecitare le capacità dei piccoli garantendo loro di muoversi in sicurezza ed autonomamente, riuscendo a stare in piedi ed a farlo al momento giusto. Si tratta, insomma, di ambienti che seguono i tempi dello sviluppo dei piccoli, mettendoli nelle condizioni di sfruttare le proprie potenzialità. Montessori semper docet.

TMT (ti.mamme team)

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