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TI.MAMME
23.07.2020 - 08:000

Giù le mani dai privilegi dell'infanzia

I rischi che si nascondono dietro la vita dei piccoli già adulti

Un tempo definire i piccoli «ometti responsabili» o «donnine giudiziose» era un modo per sottolineare la differenza tra i bambini convenzionalmente intesi, abili a sbucciarsi le ginocchia e sporcarsi di fango, e quelli che per eccezione erano puliti in ordine e con i compiti già atti per lasciarsi il tempo di aiutare anche la mamma. Bambini già grandi, insomma, più attenti alle responsabilità ed agli impegni che ai privilegi dell'infanzia. Oggi, invece, la situazione è opposta e tutti i bambini sono impressionanti adulti in miniatura, con una sfilza di impegni quotidiani che li sballottola tra attività utili, ma spesso eccessive. 

Il rischio è che far crescere i piccoli di casa troppo in fretta è una contraddizione evidente: sono bambini e devono vivere come tali, per evitare lo stress da troppi impegni dal quale potrebbero derivare gravi patologie come ansia, depressione, disturbi alimentari, uso di psicofarmaci e persino suicidio. Costringere i bambini a crescere troppo in fretta limita la loro libertà di espressione e li costringe a collezionare esperienze inadeguate alla loro età. Poi non lamentiamoci se a quarant'anni avranno la sindrome di Peter Pan o faranno le Lolita per compensazione.

TMT (ti.mamme team)

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