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TI.MAMME
10.07.2020 - 09:000
Aggiornamento : 09:33

Combattere il sessismo educando all'uguaglianza

Come aiutare i bambini a riconoscere ed evitare le discriminazioni di genere

Trascinare i bambini fuori dal baratro della discriminazione e del sessismo è diventato uno dei compiti primari dei genitori. Educarli ad un modo di pensare e di agire paritetico è ciò che assicura una progenie affrancata dai pericolosi luoghi comuni. A cominciare da quelli sessisti. Finiamola di dire ad un bambino che piange «non fare la femminuccia», perché non è vero che il pianto sia una prerogativa femminile! La rivoluzione deve cominciare tra le mura domestiche, diventando un esercizio quotidiano fatto di esempi e spiegazioni per femminucce e maschietti, indifferentemente. Mamma e papà che si dividono le responsabilità domestiche, facendo in egual misura spesa, faccende e commissioni, saranno l'incarnazione della parità tra i sessi e sarà più facile far capire ai bambini che non esistono compiti che spettano solo alle donne o agli uomini. 

Bis du heiratest ist das weg (passerà quando ti sposerai) dicono i tedeschi perché, ahinoi, la società ci ha abituato a credere che le donne si realizzino nel matrimonio e che le gravidanze siano la cosa più bella che possa loro accadere. Senza nulla togliere alla nascita di un figlio, però, tutte sappiamo che anche un avanzamento di carriera è gratificante ed entusiasmante! Ed una cosa non esclude l'altra. Sono queste le cose da insegnare soprattutto alle proprie figlie, per invogliarle ad essere sempre determinate, a fare progetti importanti senza timore o vergogna, ad esprimersi con convinzione senza paura di essere giudicate, ma con la volontà di far conoscere le proprie idee. 

Sois belle et tais toi (sii bella e stai zitta) dicono i francesi, cosa c'è di più avvilente? Riconoscere i messaggi sessisti e combatterli, senza farsi ingabbiare dalla superficialità di un giudizio, deve diventare la prassi nella mente dei bambini, affinché imparino che una donna non è solo apparenza e, soprattutto, merita rispetto come persona. Eliminare radicalmente l'idea che una donna possa essere giudicata in base al suo aspetto, al suo corpo o, semplicemente, per il suo essere donna, è fondamentale per far capire alle proprie figlie (ma anche ai propri figli!) che non deve esistere una disparità di genere. Rispettare e farsi rispettare è il punto di partenza. Sapere che esistono forme di bullismo e di violenza di genere è importante per scegliere di non essere vittime di intimidazioni e vessazioni anche in casa. 

Inculcare nelle proprie figlie la convinzione che all'oppressione di un partner si deve sfuggire al primo segnale è fondamentale, anche per la loro futura salute fisica e mentale. È brutto rendersi conto di dover ancora lottare per una parità trasversale, scoprendo che è scoppiata una nuova caccia alle streghe e che a bruciare sul rogo siano persino le parole bianco e nero, dal nuovo, incredibile potere discriminatorio. In realtà, alle reazioni tanto radicali e plateali da puzzare di ipocrisia, è preferibile anteporre una costante educazione che insegni da subito che non esistono limiti di genere e di razza all'espressione di sé, perché non saranno le parole a far la differenza, purtroppo, se gli insegnamenti rimarranno gli stessi.

TMT (ti.mamme team)

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