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TI.MAMME
15.02.2020 - 08:000

Bambini troppo protetti diventano adulti fragili

Gli atteggiamenti disastrosi di mamme e papà ansiosi e possessivi

Genitori iperprotettivi crescono figli insicuri. Non è un'appendice dell'abbandono in culla di neonati che frignano, ma un pensiero pedagogico più quotato. La maggior parte degli adulti di oggi è cresciuta con le sbucciature alle ginocchia sciacquate con l'acqua corrente, perché i nostri genitori non erano fobici e terrorizzati dal mondo esterno e ci hanno lasciato crescere scoprendo e sperimentando, senza inculcarci la paura di tutto. Al contrario, molte le mamme ed i papà contemporanei che hanno mille timori che riversano sui propri figli.

Il loro intento è quello di proteggerli, ma l'effetto è più a lungo termine. Perché se per un'azione della propria creatura un genitore prevede conseguenze nefaste ed interviene per evitarle o modificarle, impedisce al piccolo di scoprire gli effetti delle proprie scelte. Far vivere i bambini sotto metaforiche campane di vetro, insomma, non li aiuta a sviluppare consapevolezza, né li prepara a dosare azzardo e prudenza nelle loro decisioni. 

Una mamma apprensiva cresce figli alla ricerca di una compagna dal comportamento simile a quello materno e figlie a loro volta ansiose, ovvero adulti insicuri e con poca autostima, bisognosi di continue conferme e difficilmente risoluti nelle proprie scelte. La mamma sempre pronta ad intervenire altera le situazioni perché i bambini imparano a difendersi, in misura proporzionata alle situazioni, secondo il proprio punto di vista e questo li aiuta a crescere, ma se un adulto si sostituisce a loro, li priva di importanti esperienze.

Un papà ossessivo sarà la rovina emotiva dei figli perché se la sua presenza è importante per  il senso di protezione e sicurezza che trasmette, diventando eccessiva rappresenta un freno alla loro crescita. Il controllo esagerato di una figlia, per esempio, passa dalla protezione all'ossessione, trasmettendo alla ragazza l'insegnamento errato che un uomo debba essere possessivo nei confronti di una donna, oltre ad una forma di dipendenza dalla figura maschile che priva di equilibrio ogni relazione.

Vale, quindi, la regola del «giusto mezzo» che bandisce le esagerazioni salvando l'equilibrio tra prudenza e tentativo. Lasciare che i bambini imparino da soli, significa permettere loro di scoprire le proprie capacità ed i propri limiti, li aiuta a misurare i rischi ed a risolvere i problemi. Questo ridurrà le insicurezze e regalerà alla società individui equilibrati e sicuri, ma soprattutto donerà ai propri figli una vita con meno ansie e meno paure, nella quale ogni occasione sarà una possibilità e non una minaccia.

 


TMT (ti.mamme team)

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