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TI.MAMMEUn percorso per i ciechi, dove anche i bambini si divertono

10.02.20 - 08:00
Il Percorso Cometa si snoda per i boschi di Castel San Pietro e Mendrisio. Ecco l'esperienza di Augusta, di Mini Me Explorer
Mini Me Explorer
Un percorso per i ciechi, dove anche i bambini si divertono
Il Percorso Cometa si snoda per i boschi di Castel San Pietro e Mendrisio. Ecco l'esperienza di Augusta, di Mini Me Explorer

Nel Mendrisiotto esiste un percorso nel bosco dedicato ai ciechi e agli ipovedenti, dove tutti possono anche cimentarsi in un'esperienza sensoriale. Ecco l'esperienza di Augusta, di Mini Me Explorer. 

Cos’è il Percorso Cometa? 
«È un sentiero che si snoda nei boschi fra Mendrisio e Castel San Pietro e per alcuni tratti si congiunge al percorso vita locale, ed ha la finalità di permettere a persone con “disabilità visive” di godere del piacere di una passeggiata nella natura, senza l’aiuto di accompagnatori. Ma é aperto a tutti, soprattutto a coloro che vogliono fare due passi nella natura e provare un’esperienza diversa. Il funzionamento del Percorso Cometa è semplice: ai lati del percorso c’è un tubo sottile e flessibile, da usare come guida. Quando è ricoperto di plastica il sentiero non presenta difficoltà, quando scorrendo la mano si trova una parte ruvida, allora bisogna prestare attenzione perché c’è un ostacolo (ad esempio una radice o un grosso sasso). Per far capire ai bambini cosa si prova, é consigliabile farlo ad occhi chiusi o bendati». 

Quali sono state le vostre impressioni? È difficile?
«Non è sempre stato facile – anzi all’inizio è stata proprio dura, pochi passi ed eravamo tutti sudati – non tanto per la fatica della distanza percorsa, ma per lo sforzo di concentrarci. Però, bisogna dire, ci siamo anche divertiti molto e soprattutto ci siamo resi conto veramente dell’importanza della vista».

C’è una sorpresa in fondo al percorso?
«Alla fine, che corrisponde anche all’inizio del percorso, c’è un grosso parco con dei cervi, che ovviamente ai bimbi piacerà tantissimo. Non sono timidi e vengono vicini a leccarvi le mani».
 

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