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12.01.2020 - 08:000

Nodo del cordone ombelicale e morte prenatale

Un'anomalia tipica della gravidanza, difficile da diagnosticare e fortunatamente rara

Si chiama nodo del cordone ombelicale ed è una causa di morte del feto durante la gestazione. L'incidenza di questo rischio si attesta tra lo 0,3 e l'1,3%, quindi si tratta di un'anomalia piuttosto rara, ma è, comunque, un motivo di preoccupazione per le mamme durante la gravidanza. Di che cosa si tratta?

Bisogna prima di tutto fare una distinzione importante. Esiste un vero nodo del cordone ombelicale ed uno falso. Il primo, e più raro, è proprio un nodo che, se particolarmente stretto, impedisce il passaggio di ossigeno e nutrienti importanti per lo sviluppo del bambino che, così, rischia danni cerebrali e morte prenatale. Il falso nodo, invece, è un'abbondante spiralizzazione del cordone, con la presenza di molte anse che possono rappresentare un ostacolo e non una vera ostruzione.

Quali sono le cause del nodo del cordone ombelicale? Non esistono dei motivi precisi ai quali ricondurre l'origine dell'anomalia, ma è possibile individuare delle condizioni che ne possono favorire la formazione. Tra le situazioni particolari ci sono i movimenti del bambino, soprattutto in caso di maggiore disponibilità di mobilità. Anche un cordone ombelicale molto lungo può essere più soggetto alla formazione di un nodo vero.

Il nodo è difficilmente diagnosticabile anche con l'ecografia, considerate la struttura e la lunghezza del cordone ombelicale che, fluttuando nel liquido amniotico e seguendo i movimenti del feto, assume posizioni particolari. Il sospetto della presenza di un nodo, quindi, può essere indicato durante l'esame ecografico e non trovare conferma durante il parto.

Sapere che il nodo del cordone ombelicale esiste non deve diventare motivo di ansia. Il nodo vero è generalmente piuttosto lasso, quindi non ostacola il corretto sviluppo del feto e non è scientificamente confermato che i movimenti del bambino ne determinino la formazione. Fatta salva l'importanza dei controlli periodici durante la gravidanza, quindi, ogni mamma può godersi le capriole nel pancione del nascituro, senza farsi intrappolare dalla paura delle conseguenze possibili, ma poco probabili, di quello che è un segnale di benessere del feto.

 
TMT (ti.mamme team)

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