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TI.MAMME
23.11.2019 - 08:000

I messaggi oltre la morte di Chastity al suo patrigno

La storia di amore e speranza che ha unito il dolore di una figlia e di un padre sconosciuti

Elaborare un lutto è sempre un percorso difficile, durante il quale sofferenza ed accettazione provano a convivere. Il cuore di chi patisce la perdita è continuamente sferzato dalla gelida realtà di un'assenza definitiva, mentre la mente prova ad emergere da un pantano di lacrime, cercando appigli nella quotidianità. Ed è così che, prima o poi, si comincia a risalire la china di un dolore profondo, scegliendo un modo per sentirsi ancora vicino alla persona che non c'è più, mentre la tristezza lascia un po' di spazio alla vita di chi rimane.

Forse proprio tentando di alleviare la sofferenza per la perdita del suo patrigno Jason, la ventitreenne americana Chastity Patterson, dalla morte dell'uomo, ha cominciato a scrivergli quotidianamente degli SMS, inviandoli regolarmente a quello che era stato il suo numero di cellulare. Semplici saluti, brevi cronache delle sue giornate, novità, eventi importanti ed emozioni: Chastity non trascurava nulla e si raccontava al suo papà come se lui potesse davvero partecipare ancora alla sua vita. Ovviamente quei messaggi non potevano raggiungere il reale destinatario, ma coincidenza ha voluto che qualcuno li leggesse per anni, imparando persino ad attenderli con gioia, apprezzandoli come fossero scritti dalla propria figlia.

Uno scherzo del destino che ha messo in contatto due persone afflitte dalla stessa sofferenza per la perdita di una persona tanto cara. Come è nella logica dei sistemi di telefonia mobile americana, infatti, il numero un tempo appartenuto a Jason era stato assegnato ad un nuovo cliente che, per questo, aveva ricevuto per quattro anni i messaggi di Chastity, leggendo gli aggiornamenti che la giovane donna scriveva all'uomo che considerava a tutti gli effetti suo padre e del quale rimpiangeva le attenzioni e l'amore. Raccontargli delle proprie giornate era un modo per sentire Jason ancora partecipe della sua vita, una sorta di terapia contro il dolore per l'assenza che faceva bene alla ragazza, ma anche a Brad, l'inconsapevole destinatario che dopo la sorpresa iniziale ha cominciato a comprendere la situazione ed a modellarla sul proprio dolore.
L'uomo aveva accolto le parole di Chastity come un dono di Dio, un conforto inatteso e speciale per lui che aveva perso la propria figlia in seguito ad un incidente stradale. Due persone accomunate dalla profonda sofferenza per la rottura del legame di una figlia con il proprio padre. Brad che leggeva senza mai rispondere, imparando a conoscere la giovane ed affezionandosi a lei, forse sull'onda dell'illusione di immaginare la propria figlia al suo posto. Al messaggio in cui Chastity scriveva al suo papà degli ultimi obiettivi raggiunti e dell'imminente matrimonio, però, Brad ha deciso di rispondere, forse coninvolto, come padre, dalle parole della giovane donna che si rattristava all'idea di dover percorrere da sola la navata della chiesa senza il conforto rassicurante di suo padre. «Andrà tutto bene» le ha scritto l'uomo, spiegandole anche chi fosse e cosa fosse successo negli ultimi quattro anni della loro vita e del loro lutto per una disgrazia parecchio simile. Un finale intenso per una vicenda emozionante.

Un intreccio particolare, una suggestiva casualità che i protagonisti della vicenda hanno vissuto ricavandone sicuramente un po' di serenità in più.

 


TMT (ti.mamme team)

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