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30.10.2019 - 08:000

Diastasi addominale: cause e rimedi di una patologia poco conosciuta

Colpite soprattutto le donne dopo la gravidanza, ma riguarda anche uomini e bambini

Facciamo un test. Stese, gambe piegate con la pianta dei piedi poggiata al pavimento, una mano dietro la nuca e l'altra sulla pancia. Premere le dita di quest'ultima sugli addominali vicino l'ombelico sollevando testa e spalle. In questa posizione spostare le dita a destra e sinistra, cercando il muscolo retto addominale. Se la superficie risulta uniforme al tatto, è tutto a posto, mentre nel caso si senta un vuoto tra le due fasce muscolari si ha un problema di diastasi addominale. Questa patologia è poco conosciuta, nonostante sia possibile diagnosticarla facilmente durante qualsiasi visita medica. Ed è per questo che alcuni suoi sintomi sono spesso erroneamente associati a quelli del gonfiore addominale. In realtà si tratta di due cose totalmente differenti. 

  • Che cos'è la diastasi addominale? Tecnicamente è definita come «la divisione longitudinale del retto dell'addome, ossia il muscolo principale della parete addominale anteriore». Essa rappresenta una patologia a carico dei muscoli e risulta essere spesso una conseguenza della gravidanza e, quindi, delle sollecitazioni fisiche ed ormonali tipiche di quel periodo. Ma può verificarsi anche in persone notevolmente in sovrappeso, anziani e tra chi pratica attività fisica eccessivamente intensa. È più frequente nelle donne, ma può riguardare anche gli uomini e può essere persino congenita. 
  • Quali sono i sintomi? Ernia, nausea, gonfiore, incontinenza, dolori ad anche, bacino e schiena, difficoltà respiratorie e digestive, iperlordosi, peristalsi evidente e pesantezza del pavimento pelvico sono i cosiddetti sintomi funzionali della diastasi addominale. Ma ovviamente è opportuno verificare la loro natura con il medico prima di riconoscere la patologia. 
    Come diagnosticarla? Al di là dei test di autovalutazione fisica, è bene verificare la situazione con l'aiuto di uno specialista. Nelle neo mamme, i primi campanelli d'allarme sono la pancia gonfia e l'ombelico sporgente a distanza di 5 o 6 mesi dopo il parto, o una specie di cresta che si sviluppa dallo sterno all'ombelico. La diagnosi più corretta, però, avviene tramite ecografia o risonanza magnetica. 
  • Quali sono i principali fattori di rischio? Come detto, la gravidanza è, probabilmente, la causa principale nello sviluppo di una diastasi addominale a causa di tutti i cambiamenti a livello fisico che coinvolgono anche i muscoli. Anche la posizione assunta dalle donne incinte, con l'addome spinto in avanti e la conseguente marcatura della lordosi lombare, provoca la spinta in avanti del bacino ed una pressione maggiore sui muscoli addominali, con il loro conseguente distanziamento. A questo si aggiunge un feto molto pesante, la gravidanza gemellare, età della gestante superiore ai 35 anni e le gravidanze precedenti. Tosse cronica, malattie con frequenti conati di vomito, indebolimento muscolare, vecchiaia, intensa attività fisica ed obesità sono ulteriori cause di diastasi addominale. 
  • Come si cura? Nelle fasi meno gravi, alcuni esercizi mirati, indicati da un fisioterapista o da un osteopata, possono essere utili. Ma in presenza di una diastasi importante con una notevole separazione delle fasce muscolari è indispensabile l'intervento chirurgico, ossia un'addominoplastica. Tra gli aiuti alla cura ed alla prevenzione della diastasi addominale c'è anche la ginnastica LPF, ovvero: Low Pressure Fitness, una serie di esercizi ipopressivi combinati con il Pilates svolto con le macchine. Grazie ad una respirazione diaframmatica gli esercizi sono finalizzati alla riduzione della pressione nell'area addominale ed alla tonificazione dei muscoli addominali e perineali. Si migliora così anche la postura, si evita la formazione di ernie e si riduce l'incontinenza.

La diastasi addominale, pur essendo più frequente nelle donne, colpisce anche uomini e bambini. I primi sono esposti alla patologia oltre che per età e variazioni di peso, anche per lo svolgimento di lavori fisici pesanti o di attività sportive come il body building. Nei bambini la diastasi può essere causata da un deficit dell'attività dei muscoli dell'addome e la sua ripresa è generalmente spontanea.


TMT (ti.mamme team)

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Ultimo aggiornamento: 2019-11-19 02:18:00 | 91.208.130.86