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18.09.2019 - 08:000

Gemelli siamesi: una rarità complicata

Le difficoltà ed il grande amore dietro l'unione fisica di due fratelli

 

Un caso ogni 200 mila nati, ma anche ogni 2,5 milioni in particolari condizioni. Sono le probabilità di trovarsi di fronte alla nascita di gemelli siamesi, ovvero quelli uniti per una parte del corpo, più frequentemente nel tronco e più eccezionalmente nella testa e nella spina dorsale. L'evenienza, numeri alla mano, è piuttosto rara, ma non è impossibile e, quando si verifica, dà vita ad una realtà fatta di convivenze obbligatorie, nelle quali si alternano situazioni idilliache, a base di tanto amore, e reciproca sopportazione limitata. Non si conoscono le cause della nascita di gemelli siamesi, che in prevalenza sono bambine, ma molti studiosi concordano riconducendole alla mancata separazione della cellula uovo fecondata.

Perché sono chiamati gemelli siamesi? Il nome deriva dal Siam, l'attuale Thailandia, luogo di nascita dei due fratellini nati all'inizio del diciannovesimo secolo ed indicati al mondo come the siamese twins, ovvero i gemelli siamesi, uniti dallo sterno all'ombelico. All'inizio la loro vita era nel circo, ma poi diventarono coltivatori terrieri, si sposarono ed ebbero complessivamente 22 figli. La loro esistenza era scandita da regole abbastanza semplici come quella del potere decisionale alternato ogni 3 giorni. Oggi la loro condizione sarebbe stata facilmente risolvibile grazie ad un intervento chirurgico, ma il loro esempio è quello di una vita possibile anche con l'inevitabile presenza del proprio gemello. In realtà la separazione chirurgica non è sempre la soluzione migliore e, soprattutto, non è sempre possibile.

Di prassi si tende ad escludere l'operazione, a meno che non sussistano gravi pericoli per la vita dei neonati. I piccoli, infatti, possono condividere gli organi interni e, quindi, salvo eccezioni impellenti, è preferibile optare per la stabilizzazione dei gemelli e la loro crescita ed, ove possibile, valutare la separazione in età adulta. La chirurgia di separazione, comunque, non ha un corredo di successi soddisfacente e spesso si conclude con la sopravvivenza di un solo gemello o, addirittura, con il decesso di entrambi soprattutto per complicazioni legate al sistema cardiocircolatorio.

Come avviene il parto dei gemelli siamesi? Una normale ecografia in gravidanza consente l'individuazione della gestazione gemellare e, con risonanza magnetica ed ecocardiogramma fetale, si individuano il loro punto di unione e gli organi eventualmente in comune. Se la gravidanza non si interrompe, il parto - generalmente cesareo - viene programmato tra la 36esima e la 38esima settimana. Dopo la nascita si effettuano accertamenti specifici necessari per valutare l'anatomia e la funzionalità degli organi e soprattutto del cuore. Fondamentale è anche il supporto psicologico per la famiglia perché, se è vero che saranno i neonati ad avere bisogno di cure ed attenzioni per vivere, anche i genitori dovranno essere adeguatamente sostenuti e coinvolti nella vita dei propri figli.

 


TMT (ti.mamme team)

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