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TIMAMME
21.07.2019 - 08:000

Cosa sono le voglie sulla pelle dei bambini?

Dalle tradizioni popolari alla medicina: ecco le differenze tra macchie e neurofibromatosi

 

Cioccolato, fragola o caffellatte. Piccole o grandi. Regolari o di forme strane. Cosa evocano queste definizioni? Ma certo! Sono le voglie sulla pelle dei bambini. Come non pensarci! Si tratta di quelle macchie, più o meno grandi e colorate, presenti sulla pelle dei piccoli. E possono essere rosse come le fragole, marroncine nella sfumatura del caffè o del cappuccino, o viola come le melanzane. Alcune svaniscono dopo qualche anno ed altre rimangono come segno distintivo.

Ma come si formano? Tra le leggende legate al fantastico mondo della maternità, c'è quella che racconta che esse siano espressione dei desideri non soddisfatti delle mamme durante la gravidanza e da qui il nome di «voglie». E questa è la spiegazione romanzata vigente in Italia. In Iran si tratta di un'impronta lasciata dalla mamma che si è toccata sbadatamente il braccio, la fronte o qualsiasi altra parte del corpo durante l'eclissi solare. In Olanda si chiamano «chiazze delle madri» e si formano se la mamma in questione vede qualcosa di spaventoso o bizzarro. E se non bastassero le culture locali, c'è il pensiero New Age a suggerire che esse siano lesioni traumatiche riportate in una vita precedente.

Intorno alle voglie ed alla loro posizione, poi, esiste tutto un mondo di interpretazioni. Per esempio: la macchiolina sulla fronte designa grande intelligenza se posta a destra ed irresponsabilità a sinistra; sul collo promette una vita felice, sugli arti grande amore per la famiglia; e sulla schiena indicherebbero sincerità. Nessun fondamento scientifico, ovviamente, accompagna queste leggende, ma allora cosa sono realmente? Si tratta, in realtà, di manifestazioni cutanee corrispondenti alla lesione di capillari arteriosi e venosi: quelle rosse più o meno grandi e tondeggianti appaiono, alla nascita o nei primi anni di vita, su arti e tronco; quelle caffelatte possono aumentare nel numero o nelle dimensioni soprattutto nella primissima infanzia. Entrambe non richiedono consulenza medica perché non rappresentano un problema per i piccoli.

Da ricordare, inoltre, la differenza tra le cosiddette voglie e la neurofibromatosi, una malattia che, inizialmente, si manifesta con macchie simili. La neurofibromatosi, infatti, si palesa nei primi mesi di vita, le macchie aumentano di numero ed, in età scolare, ad esse si associano le lentiggini su inguine ed ascelle. Nella fase adolescenziale, infine, si formano delle piccole tumefazioni del colore della pelle: i neurofibromi, tumori della pelle e del tessuto nervoso. Vietato scatenare il panico al cospetto di una macchiolina. La diagnosi della eventuale malattia è solo clinica e prevede la rimozione dei tumori benigni ed il trattamento di quelli maligni, più rari.


TMT (ti.mamme team)

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