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TIMAMME
09.07.2019 - 08:000

La sessualità spiegata ai bambini

Natura e scienza si alleano a favore dello sviluppo sereno e consapevole dei più piccoli

 

Api, fiori, cavoli e cicogne sono stati ormai archiviati per lasciare il posto ad informazioni più veritiere e consapevoli. Ma il passo avanti da gigante, in materia di sessualità infantile, è stato fatto dall'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità con il suo documento sugli «Standard per l'educazione sessuale». Già da qualche anno, infatti, le direttive del documento hanno segnato dei limiti di età per l'apprendimento delle basi sulla materia: argomenti come preservativo ed aborto che se in passato erano argomenti da grandi, ora vengono proposti a 9 e 15 anni. Sì, esatto: alla scuola elementare i bambini devono imparare tutto su mestruazioni ed eiaculazione, metodi contraccettivi e sesso consensuale. Per non trovarsi impreparati ed essere consapevoli e protetti.

Quali sono le altre disposizioni dell'Oms? Fino ad un anno di età i bambini sperimentano e conoscono attraverso le sensazioni cominciando a provare piacere, arrivano così a 2-3 anni con l'esplorazione del corpo. A loro, secondo l'Oms, devono essere spiegati i modi per esprimere i propri bisogni e per trarre piacere toccando il proprio corpo, anche ricorrendo alla «masturbazione infantile precoce» ed al classico gioco del dottore. Fino a sei anni sono frequenti i giochi a sfondo sessuale che permettono di definire nella comprensione dei bambini la differenza tra maschi e femmine. Imparato cos'è il preservativo, la raccomandazione successiva è quella di spiegare ai più piccoli come procurarsi gli anticoncezionali, ma anche cosa può rendere inefficace la contraccezione e come riconoscere i sintomi della gravidanza. In piena adolescenza, verso i 15 anni, i ragazzi devono essere in grado di prendere decisioni consapevoli e, quindi, informate su contraccezione, gravidanza indesiderata ed aborto.

Sembra troppo e, sicuramente, suscita opinioni e reazioni contrarie: per gli educatori non è mai troppo presto per informare correttamente, ma per i genitori i figli son sempre troppo piccoli per conoscere soprattutto certe cose. Come sempre, la virtù sta nel mezzo ed, anche seguendo la maturità dei singoli, si potrà decidere quali informazioni cominciare a dispensare ed in che modo. Senza dimenticare, comunque, la validità delle intenzioni dell'Oms e di tutti gli studiosi al servizio della crescita corretta dei più piccoli, affinché possano diventare adulti sereni e consapevoli.



TMT (ti.mamme team)

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