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TI.MAMME
03.07.2019 - 08:000

La grande differenza di età tra fratelli

L'arrivo di un altro figlio a molti anni dal primo crea scompiglio o ha dei vantaggi?

I figli unici ignorano la dimensione della fratellanza o sorellanza, quella realtà che permette di avere un compagno di giochi o di litigate sempre a portata di mano. Soprattutto quando ci sono pochi anni di età di differenza, ci si passano i libri di scuola ed i vestiti e si condivide anche la stessa compagnia di amici. Perché le dinamiche tra fratelli di poco più grandi o più piccoli si svolgono in un contesto collaudato nel quale le esperienze con il primo figlio sono fresche nella memoria e si rimettono in pratica senza nemmeno riflettere. Se dopo uno o due anni dal primogenito arriva il fratellino o la sorellina, la saga dello svezzamento è ancora materia fresca ed anche i genitori fanno meno fatica a spolverare l'arte del cambio pannolini più veloce di un pit stop in Formula 1 o quello della poppata multimediale, mentre si controllano le email e l'andamento dei mercati finanziari.

Ma se il secondo o terzo figlio arriva dopo dieci anni dal primo qualche differenza si vede! Come cambia la situazione? Una verità è valida genericamente: in famiglia tutti accusano il colpo. Il fagottino di tenerezza che arriva in casa sconvolge, nel bene e nel male, senza differenza di ruoli. Persino il cane di famiglia rizzerà le orecchie di fronte alla novità. Un neonato è sì una gioia, ma anche una responsabilità per tutti, con il corredo di necessità che porta con sé. Prima parte in causa sono i genitori che si troveranno ad avere di nuovo il primo figlio, perché con i precedenti ormai grandi, l'ultimo arrivato sarà il centro di tutte le attenzioni. Grazie all'esperienza maturata con gli altri figli, il più piccolo sarà più facilmente gestibile e non ci saranno le ansie per le colichette, le malattie ed i pianti improvvisi. Insieme alle agevolazioni, però, ci sono anche le compensazioni, ovvero: le vacanze con figli di diverse età al seguito richiedono molta elasticità per accontentare tutti e mantenere l'equilibrio familiare, senza avvisaglie di preferenze e favoritismi.

E proprio l'equilibrio deve essere il Sacro Graal della famiglia. I figli più grandi non sempre hanno la pazienza di star dietro al piccoletto ed ai suoi capricci e bisogna trovare il modo di compensare il loro impegno, mentre si vede il senso di responsabilità che li ammanta come un abbraccio prezioso. Se il figlio più grande mette da parte una propria esigenza per aiutare il piccolo di casa e, magari, dare una mano alla mamma indaffarata, sarà un successo per tutti, ma dovrà essere valorizzato e lodato senza sconti. E l'ultimo arrivato come vivrà l'ingresso in una famiglia di grandi? Per lui sarà una corsa involontaria ed il tempo sembrerà scorrere più in fretta. I fratelli e le sorelle maggiori saranno il suo esempio e crescerà più in fretta, scoprendo presto anche le cose da adolescenti, parolacce comprese! Però avrà uno o due genitori extra, perché i fratelli più grandi inevitabilmente fanno un po' da genitori ai più piccoli e sarà bello e praticamente utile, a patto che non crei confusione e siano solo mamma e papà a stabilire le regole. Come sempre!


TMT (ti.mamme team)

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