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TI.MAMME
18.05.2019 - 08:140

Donne ed ormoni, gioie e dolori!

Come non rischiare la vita dialogando con una donna incinta

 

«Che fai? Stai ancora mangiando?» e giù lacrime oppure strali d'ira funesta. La scena da immaginare non è insolita: i protagonisti sono una donna incinta ed il suo interlocutore di turno, a scelta tra marito, mamma, suocera, amica del cuore. L'infausta domanda sarà inevitabilmente percepita come un'accusa dalla donna. Ogni sua reazione, poi, sarà giustificata dai presenti con un «non ci fare caso, è tutta colpa degli ormoni», che andrà a rompere ogni argine scatenando le reazioni più incredibili.

Il copione è ben noto ed ovviamente si arricchisce di siparietti messi in scena dagli sciami apocalittici di persone, interessate a quella gravidanza, che non si erano vista neanche intorno alla grotta di Betlemme. I personaggi del moderno presepe sono diversi: ci sono i veggenti, che stigmatizzano «pancia tonda, sarà una femmina! Pancia a punta, sarà un maschio», ed i cantastorie che tramandano leggende spaventose «dormite adesso perché poi non ne avrete più la possibilità!», «ricorda che ora devi mangiare per due». E per i gemelli la pancia che forma ha? Ma se mangio per 4 a pranzo mi avvantaggio per la cena? È il bisogno di partecipare a tutti i costi che spalanca queste bocche della verità alterata.

Perché i tuttologi si assiepano attorno ad un pancione per dispensare consigli o fare paragoni imbarazzanti, ma soprattutto per raccontare le proprie dolorose esperienze, dal travaglio all'allattamento, con non si sa quale scopo, esattamente. «Guarda, guarda che bel pancione! Vedrai poi che smagliature!»: ma è davvero una cosa da dire? Ma piuttosto, taci! Perché queste frasi minatorie, che shakerano gli ormoni di una donna incinta come fossero acqua gassata, non si dicono. Al pari delle bugie stupide: «Ma non sei affatto ingrassata!», no certo i vestiti si sono ristretti per errato lavaggio. O al contrario «Ma sei ingrassata tantissimo!» pensando di fare un complimento alla magrolina per definizione, che al settimo mese ha una pancia impercettibile.

E poi le raccomandazioni a profusione che bandiscono ogni tipo di sforzo, dal sollevare il bicchiere pieno d'acqua al fare 4 piani di scale a piedi, o al contrario le provocazioni tipo «non pensare di fare la furba solo perché sei incinta!», che sarebbe bello zittire con il cartello della cassa al supermercato «precedenza ad anziani e donne incinte» da tenere a portata di mano. Ma la madre di tutte le frasi vietate in gravidanza, che sovrasta ogni affermazione bislacca, le esperienze ed i consigli non richiesti ed ogni carezza al pancione come fosse una reliquia portafortuna, rimane «ma ti ho angosciato?». No, ma che angosciato! Il problema è che tu sei una terrorista sadica ed io ho l'ormone impazzito, quindi se poi ti rispondo male sai già di chi è la colpa!

 


TMT (ti.mamme team)

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