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TI.MAMME
02.05.2019 - 14:000
Aggiornamento : 15:51

Mamma: bene, brava... bis!

Da primipare ad esperte, cosa cambia tra la prima gravidanza e quelle successive?

 

Sino allo scadere del terzo mese è meglio non dire nulla; la data della nascita è calcolata al minuto; corredino, pannolini, unguenti e pupazzetti son già pronti; le voglie sono tutte soddisfatte ed i malesseri, fisici e morali, sono alleviati come fossero le piaghe d'Egitto. Tutto il mondo ruota intorno a quella pancia: ed è solo la prima gravidanza! Avete mai notato che spiegamento di forze organizzative si materializzi alla notizia dell'essere incinta del primo figlio? Sì, certo: la nuova realtà è clamorosa, ma spesso finisce con l'essere un po' troppo amplificata. Soprattutto se, poi, si fa un raffronto con un'eventuale seconda gravidanza... per non parlare della possibile terza! E così via.

Certo dipende dall'esperienza maturata, dalla novità che non è più tale, ma vi siete mai accorte di come sia rapido il passaggio da primipara emozionata a mamma scafata? Si passa da "il bambino è caduto, lo porto al pronto soccorso" al "bacino sulla bua e vai pure a giocare"! Se con il primo figlio si sterilizza tutto ciò che riguarda il bebè e si viaggia con il baby monitor appeso al collo, con il secondogenito basta sciacquare il ciucciotto volato sul pavimento e lasciar perdere ogni allarme, tanto se piange si sente eccome!

Accanto ai cambiamenti pratici, fatti di abiti premaman e corredini riutilizzati, però, ci sono anche aspetti più profondi legati ai cambiamenti nella vita di tutta la famiglia. Il secondo figlio arriva in un contesto organizzato che subisce uno stravolgimento e, tra impegni, conti da far quadrare e stanchezza, si possono trascurare le ansie della mamma e le insicurezze del primogenito, oltre allo stress del papà. Nulla deve essere ignorato. La mamma non deve sentirsi sola e non deve vergognarsi di chiedere aiuto e consigli, mentre il papà deve essere sostenitore e protagonista della serenità familiare, affinché il primo figlio non si senta vittima di trascuratezza e non sviluppi gelosie ed insicurezze. Perché è vero che «i figli sono una benedizione», ma il loro arrivo è sempre e comunque un cambiamento e bisogna essere pronti per renderlo solo positivo.



TMT (ti.mamme team)

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