Segnala alla redazione
TI.MAMME
05.03.2019 - 15:000

Una commedia bizzarra e un po' alcolica

Il film "Tale Padre" ci ricorda di non giudicare le persone prima di conoscere la loro storia

 

Oggi recensiamo una commedia americana dal tratto un po’ aspro: "Tale Padre".
Siete mai state lasciate all’altare per colpa della vostra ossessione per il lavoro? Avete per caso imboscato nel bouquet il vostro smartphone con la paura di staccarvene anche solo per 30 minuti? Ecco, allora non siete (per fortuna) come la protagonista di questo film, Reachel.

È tutto così assurdo inizialmente: lei che poco prima di sposarsi (o quasi) parla al telefono di una campagna pubblicitaria che sta per vendere, un tanticchio stacanovista diciamo (per non dire altro…) e lui, tanto carino (anzi, proprio bello) che è lì ad aspettarla all’altare quasi incredulo.

All’inizio tifiamo tutte per lui, ovvio… e pensiamo che lei non potrà trovarsene un altro tanto facilmente visto la sua fissa per il lavoro; ma nel momento in cui entra in scena suo padre, iniziamo a ripensarci, e quasi a chiederle scusa. Pensiamo a tutti i traumi che possa aver avuto nella sua infanzia per colpa di un padre assente, quasi diventiamo psicologhe pronte ad una seduta terapeutica, ma poi torniamo alla realtà e ci lasciamo stupire da questa storia, di sicuro bizzarra e un poco alcolica. 

PS: alzi la mano chi è andata in un bar ad ubriacarsi con il proprio padre!

 

Elisa per il TMT (ti.mamme team)

Seguici anche su Facebook e Instagram

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-05-24 11:33:09 | 91.208.130.87