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La nuova cabina a 360 gradi
ITALIA
26.03.2019 - 09:410

Skyway Monte Bianco: l’ottava meraviglia del mondo

Una sfida ingegneristica estrema a 3’500 metri fra i ghiacci perenni con un panorama mozzafiato grazie alla cabina rotante a 360 gradi

 

COURMAYEUR – La Valle d’Aosta, anche se dista solo due ore d’auto dal Ticino, è per molti di noi è una bella sconosciuta. Si tratta di una regione autonoma d’Italia con testimonianze storiche, una gastronomia ricca e variata ed una natura davvero incontaminata.

Le montagne la fanno indubbiamente da padrona: Cervinia, la regione del Gran San Bernardo e poi il Monte Bianco a confine con la Francia. L’idea di un collegamento internazionale tramite funivia tra Italia ed un paese confinante aveva colpito l’attenzione del Conte Lora Totino, che si propose di collegare il versante italiano del Cervino al centro turistico di Zermatt. Vistosi negare il progetto dalle autorità svizzere, il Conte trovò nuove speranze con l’apertura della linea Chamonix-Aiguille du Midi. Nacque, così, l’idea di collegare due stazioni non meno prestigiose, Courmayeur e Chamonix, in un massiccio straordinario come quello del Monte Bianco.

Skyway Monte Bianco è una meraviglia tecnologica e ingegneristica, un vero orgoglio tutto italiano. Offre un’esperienza indimenticabile, in grado di coinvolgere tutti i sensi, elevandoli verso l’alto. Situate a Courmayeur in Valle d’Aosta, le nuove funivie sono infatti il modo più sensazionale di raggiungere, con mezzi di trasporto, il punto più vicino alla vetta del Monte Bianco. L’impianto, inaugurato a giugno 2015, consta di tre stazioni: Courmayeur, villaggio che si trova ad un’altitudine di 1’300 metri, il punto di partenza dove si trovano le biglietterie, i parcheggi e il bar; Pavillon du Mont Fréty (a 2’200 metri), la stazione intermedia che offre diverse attrazioni come una cantina ad alta quota, due ristoranti, una sala conferenze da 150 posti e una speciale shopping area; Punta Helbronner (3’466 metri) dove ammirare il Monte Bianco in tutta la sua imponenza dalla meravigliosa terrazza panoramica a 360 gradi, trovare ristoro presso il bistrot e scoprire l’esposizione permanente di cristalli. Dalla stazione è facilmente raggiungibile il Rifugio Torino.
La stazione di Punta Helbronner è anche il punto di partenza per percorsi alpinistici e fuori pista come quello del ghiacciaio del Toula, dei Marbrées, i 24 chilometri della Vallée Blanche, che conducono fino a Chamonix.

Vi consiglio di visitare la mostra permanente (gratuita) situata alla stazione intermedia. È intitolata “Hangar 2173” e racconta tramite foto, filmati, reperti ingegneristici la pionieristica costruzione della funivia sulle pendici del Bianco. Un secondo consiglio: l’aperitivo in alta quota a base di bollicine ed una tavolozza di prodotti del territorio. Per il pranzo invece scendete al Buffet Alpino, ristorante self-service di qualità realizzato all’interno del Pavillon. Un simpatico team vi proporrà una pausa all’insegna della varietà e della genuinità dei prodotti della Valle d’Aosta. Nasce dall’idea di un pranzo alpino con materie prime di qualità e del territorio che rendono unica l’esperienza gourmet dell’esploratore.
Potrete comporre la vostra scelta di un antipasto, un primo, un secondo e un dolce, secondo il tuo gusto e le tue preferenze. Ottimo, ve lo assicuro.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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