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Valute e FrontiereMutui per i frontalieri italiani in Svizzera: come funzionano e a chi rivolgersi

17.06.24 - 08:00
CambiaValute.ch
Mutui per i frontalieri italiani in Svizzera: come funzionano e a chi rivolgersi

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I vantaggi di poter lavorare in Svizzera ed al contempo vivere in Italia a ridosso del confine elvetico, a cominciare da quello economico, sono risaputi. Tuttavia, per molti lavoratori frontalieri chiedere e ottenere un mutuo per acquistare un immobile può essere complicato perché, di fatto, le procedure per l’accesso al credito sono diverse da quelle applicate per i titolari di un contratto di lavoro in Italia.

Infatti, a differenza di quanto accade ai lavoratori italiani, i dipendenti di aziende svizzere devono rispettare condizioni particolari per ottenere un mutuo che abbia come garanzia unità immobiliari in Italia.

La principale differenza tra un mutuo strutturato per i lavoratori frontalieri e un comune finanziamento con garanzia ipotecaria è data dal beneficiario, ossia il frontaliere stesso. Il prodotto non evidenzia infatti differenze rispetto a quello proposto a un lavoratore italiano. Il contratto segue le stesse procedure di un qualsiasi mutuo casa, dalla documentazione informativa alla stipula dell’atto in presenza del notaio. Tuttavia, a causa della normativa e del rischio associato all’operazione, le condizioni risultano diverse sia per il rapporto tra rata e reddito sia per l'importo massimo finanziabile. Ad esempio, ricorrendo a un mutuo frontalieri per la prima casa, solitamente non è possibile finanziare per intero l’acquisto dell’immobile (ipoteca per il 100% del valore).

Mutui frontalieri

Solitamente i cosiddetti "mutui frontalieri" vengono concessi dalle banche (o dalle società finanziarie) quasi solo per acquisto o ristrutturazione della prima casa o per surroga del mutuo casa. Raro invece che ai frontalieri vengano concessi finanziamenti con garanzia ipotecaria per finalità di liquidità oppure per consolidamento debiti. Quella di finanziare o meno i frontalieri resta comunque una scelta discrezionale dell'istituto di credito o della società finanziaria alla quale il frontaliere si rivolge: non esistono infatti normative che impongono a una banca o altro ente creditizio di concedere credito ai frontalieri né albi o registri di riferimento in cui il consumatore possa verificare se un certo istituto concede o meno finanziamenti.

In genere, se una banca (o una società finanziaria) è presente e attiva su un territorio di frontiera di solito concede mutui ai lavoratori frontalieri. Ma non è comunque una regola.

I rischi

Il rischio di cambio tra Franco svizzero ed Euro è una delle ragioni per cui alcuni istituti di credito preferiscono non concedere mutui frontalieri: per vivere in Italia il frontaliere deve convertire il salario da Franchi svizzeri in Euro, ma se la Moneta unica si dovesse rafforzare in maniera decisa e continuativa rispetto alla divisa elvetica, il potere di acquisto del frontaliere (e conseguentemente della sua famiglia) sul nostro territorio diminuirebbe, alterando di conseguenza anche la capacità di rimborso del mutuo da parte del frontaliere stesso. Certo, al momento questa sembra una motivazione per lo meno improbabile, ma in ottica di lungo termine (dieci, venti o trent'anni) tutto potrebbe accadere, così alcuni istituti optano per non correre rischi e rinunciano così a concedere mutui ai frontalieri.

Altra ragione per la quale non vengono concessi mutui frontalieri è la scarsa conoscenza delle normative svizzere: la banca che concede il mutuo non può accontentarsi di rilevare l'entità del reddito del lavoratore ma vuole anche comprendere la capacità futura di generare reddito del potenziale cliente. Quando e perché si può licenziare un dipendente all'estero? Fino a che punto lo stipendio può venire modificato al ribasso dal datore di lavoro? Come si fa a verificare l'affidabilità dell'azienda svizzera dove lavora il frontaliere? Queste e altre possibili domande, alle quali è relativamente semplice dare delle risposte in Italia, risultano ostiche nel caso di un frontaliere poiché un approfondimento presso gli specifici uffici esteri e la relativa produzione di documentazione possono rappresentare costi extra per la banca erogante.

Come detto, esistono però banche e società finanziarie che concedono mutui ai frontalieri, per lo più nelle filiali a ridosso del confine tra Svizzera e Italia che hanno maturato un determinato grado di specializzazione al riguardo. Più rara invece è la concessione di ipoteche da parte di banche svizzere ai lavoratori frontalieri, in particolare per l’acquisto di immobili in Italia.

Come risparmiare diverse migliaia di euro sull’acquisto della casa?

Solitamente i lavoratori frontalieri danno un anticipo sul mutuo piuttosto elevato, pari al 30% del valore dell’immobile che desiderano comprare. In questo caso è molto importante cambiare i Franchi Svizzeri ad un ottimo tasso di cambio. E’ possibile fare questa operazione online risparmiando diverse migliaia di euro rispetto ai cambi tradizionali.

Enrico Lanati, fiduciario cambista, ci ha confermato che sempre più persone si rivolgono a lui per cambi di valuta di elevati importi finalizzati all’acquisto della prima casa. “Negli ultimi anni sempre più persone cambiano online i propri soldi perché è piu’ comodo, sicuro ma soprattutto economico”, ha concluso.


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