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15.09.2020 - 09:530

Google Shopping: che cos’è e come possiamo usarlo per aumentare le vendite

Dal noto motore di ricerca, un tool intuitivo e gratuito per far trovare prodotti e servizi dove la gente li cerca

L’e-commerce è in forma più che mai: milioni di persone lo utilizzano, e hanno integrato nelle proprie abitudini d’acquisto i suoi vantaggi. Già prima della pandemia, le vendite online stavano progressivamente prendendo spazio al retail tradizionale, tanto che molti negozianti, per allinearsi alle esigenze del mercato, hanno già da tempo abbinato al proprio business “fisico” un alter ego digitale, permettendo ai propri clienti di rifornirsi di prodotti e servizi anche via web. Un fenomeno che si è ormai trasformato in una corsa, per vincere la quale, come bravi allenatori, vogliamo, con questo e altri articoli, fornire validi consigli a professionisti e imprenditori in essa impegnati.

Così come sono emersi strumenti nuovi per promuovere al meglio un e-commerce, dopo la primavera, alcuni già esistenti si sono sviluppati: Facebook e Instagram, ad esempio, hanno perfezionato le proprie sezioni Shops per favorire la popolarità di vetrine ed e-shop e, a breve, anche il check-out direttamente da social, per integrare tutto il percorso d’acquisto e non doversi spostare su altre piattaforme. Anche la funzione Shopping di Google, di cui parleremo oggi, si è ben consolidata tra le più recenti comodità per gli utenti e tra i più diffusi strumenti per i rivenditori.

Proprio per la sua intuitività, la visibilità che fornisce alle singole items e la gratuità del suo utilizzo base, infatti, Google Shopping si sta rivelando un ottimo tool per chiunque voglia usufruirne. Certo, se collegato ad annunci a pagamento (Google Ads), il suo utilizzo rende certamente molto di più, ma qualunque e-commerce, oggi, dovrebbe seriamente prendere in considerazione di caricare le proprie schede prodotto, anche organicamente, su questa sezione del più importante motore di ricerca globo.

 

Come funziona Google Shopping?

Innanzitutto, Google Shopping non è un e-commerce: proprio come il suo contenitore, Google, Shopping è un motore di ricerca specifico per gli articoli in vendita sulle piattaforme presenti nel web. I suoi risultati, di conseguenza, saranno strettamente connessi alle queries digitate dagli utenti, così come i posizionamenti saranno influenzati dal rispetto dei principi della Search Engine Optimization (SEO) e, in generale, dal valore del contenuto proposto.

Tra gli esiti delle ricerche riguardanti esplicitamente prodotti e servizi, in pratica, compariranno le loro schede, complete di tutti i dettagli principali: immagini, prezzo, breve descrizione, nome del venditore ed eventuali recensioni. Esse si presentano sulla pagina principale dei risultati, oppure nell’apposita sezione “Shopping”.

Per inserire le schede sarà necessario aprire un account Google Merchant Center: attraverso questo portale, sarà poi possibile caricare prodotti e servizi presenti sul proprio e-commerce attraverso mark-up predisposti dalla piattaforma, oppure sincronizzare il proprio inventario attraverso un plug-in che colleghi il nostro sito direttamente a Google Shopping.

Inutile dire che la frequenza con cui queste schede si presentano tra i risultati dipende soprattutto dalla coerenza che i contenuti inseriti hanno rispetto alle queries digitate dagli utenti in fase di ricerca. Da Google Merchant Center si potranno poi monitorare, gradualmente, quanti clic riceveranno i prodotti.

 

Perché Google Shopping può far crescere le vendite del tuo e-commerce

Questo strumento è parte integrante di Google, e cioè laddove il nostro pubblico cerca le risposte a praticamente tutte le domande.

Utilizzando Google Shopping, inoltre, avremo la garanzia che i nostri prodotti siano presentati tramite un’interfaccia intuitiva efficiente già ottimizzata per questo scopo. A questo punto, varrà inoltre la pena valutare, inoltre, di investire una parte del proprio budget per creare annunci a pagamento che diano un’ulteriore spinta alla semplice presenza organica.

Per far sì che questa risulti utile, dovremo curare ogni dettaglio relativo all’inserimento delle schede, specialmente legato alle parole chiave che usiamo per raccontare prodotti e servizi in titoli e descrizioni, verificando che queste siano in linea con il linguaggio che potrebbero adottare i nostri potenziali clienti per trovarli, e con i testi utilizzati all’interno del nostro e-commerce.

Una strategia di digital marketing che comprenda anche Google Shopping potrà quindi vantare uno strumento aggiuntivo, un canale di promozione che non può, però, sostituire la nostra piattaforma e-commerce o rappresentare il canale promozionale, ancorché l’esperienza di acquisto definitiva. Coloro che cliccano sulle schede prodotto, infatti, non acquistano i prodotti tramite Google, ma vengono reindirizzati alla pagina relativa dell’e-shop a cui sono collegate.

 

Le creazione, la gestione e la promozione di un e-commerce sono un discorso più ampio e importante da affrontare, infatti, rispetto al focus su singoli strumenti che possono, sinergicamente, determinarne il successo. È proprio in questo che, da esperti del settore, possiamo aiutarti: qualora tu voglia costruire o migliorare il tuo negozio online, abbiamo un team specializzato che può realizzare, seguire e determinare il successo del tuo progetto Contattaci subito: puoi prendere appuntamento per una prima consulenza gratuita e senza impegno.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


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