mobile report Segnala alla redazione
SAVOSA
10.10.2018 - 10:450

Sei sicuro di essere “seguito” in palestra?

Quando ti alleni sei seguito da un professionista o praticamente sei abbandonato a te stesso?

 

L’ingresso in una palestra è solitamente preceduto dalla motivazione e dal desiderio di cambiamento, altre volte è la nostra salute a richiamarci all’attività fisica, in alcuni casi l’impegno del lavoro ci offre questa come unica possibilità per fare movimento e quindi ci si informa tramite gli amici, i colleghi e guardando su internet su quale centro fitness possiamo soddisfare le nostre esigenze.

Il timore principale di un neofita è quello di sentirsi abbandonato a se stesso nella insidiosa sala attrezzi, magari con la possibilità di farsi anche male. A volte, a qualcuno può essere capitato di ritrovarsi parcheggiati sul primo macchinario libero. Ad altri sarà accaduto di ritrovarsi una scheda prestampata, o un “programma classico” in mano da cui partire per poi aspettare che venga modificato, chissà quando.
Inoltre, quando si entra in un centro fitness l’aspettativa è quella di ritrovarsi immediatamente a fare esercizio, ma questo non dovrebbe avvenire senza l’adeguato inquadramento.
Le palestre low cost purtroppo sono tali perché offrono l’attrezzatura (ovvero i macchinari) senza la supervisione di qualcuno che guidi il cliente e che garantisca la sicurezza della sua salute.

Fortunatamente, nel mondo del fitness in questi anni si sono sviluppate figure professionali sempre più preparate e attente alla valutazione del cliente ed è questo aspetto che determina la differenza più importante tra un centro fitness e un altro.

Per prima cosa occorre conoscere la persona
L’inquadramento del soggetto dovrebbe essere il primissimo step di un qualsiasi percorso al movimento.
Solo dopo aver valutato le caratteristiche funzionali e posturali di un individuo sarà possibile fare un programma adatto alle possibilità e alle capacità della persona, in base al suo stato di forma.

Ogni persona possiede caratteristiche diverse
Dalla seconda metà del 900 si è diffuso in occidente l’inquadramento del soggetto secondo la biotipologia, ovvero quella branca della medicina che si occupa della classificazione e dello studio dei tipi di costituzione corporea.
Una classificazione biotipologica è la scala di classificazione di Sheldon, ideata intorno al 1940 e in seguito rielaborata da Heath e Carter.
I somatotipi di Sheldon classificano la biotipologia dell'uomo secondo tre scale fisiche essenziali: ectomorfia, mesomorfia, endomorfia.

Tuttavia oggi, questa classificazione presa singolarmente è ritenuta obsoleta, ed è quindi necessario l’integrazione con altri criteri, attraverso un’ANAMNESI INIZIALE, in altre parole, una VALUTAZIONE FUNZIONALE E POSTURALE, dove vengono considerati e registrati:

  • il grado di trofismo muscolare del soggetto (ipotonico, normotonico, ipertonico)
  • l’aspetto posturale con eventuali aree di carico della colonna vertebrale
  • la mobilità articolare, come ad esempio le spalle, le anche e le pelvi, tramite test di mobilità attiva e passiva
  • il consumo di ossigeno, ovvero la capacità aerobica (VO2) che può essere misurata indirettamente tramite dei semplici test su Tapis-roulant o sulla Bici
  • la composizione corporea con la registrazione di dati antropometrici misurando le circonferenze corporee
  • l'aspetto psicologico (grado di motivazione, autostima, ecc.) prima che abbia inizio il percorso di lavoro.

Molto spesso questi aspetti contribuiscono a identificare il cliente.

Non si può allenare qualcuno se non si conosce la sua storia.
Bisogna capire le sue abitudini, le sue passioni, i punti forti e i punti deboli del suo corpo e il motivo che lo spinge a rivolgersi a un centro fitness.

Quindi L’ALLENAMENTO, ma … Che allenamento? Quante volte a settimana? Quali esercizi? Con quali attrezzi?
Sarà compito del professionista non solo capire le esigenze, ma anche suggerire al cliente il modello migliore da seguire con il numero di allenamenti utili in relazione ad altre eventuali attività, come uno sport o i corsi fitness.
Il soggetto deve essere indirizzato in base al proprio grado di allenamento che sia questo base oppure avanzato.
Il servizio che il Centro A-CLUB di Savosa, dove il sottoscritto ed altri colleghi lavorano, offre a tutti i suoi clienti un percorso personalizzato per raggiungere i diversi obiettivi. Partendo quindi dall’anamnesi iniziale e da una serie di test specifici (diversi per ogni soggetto) viene sviluppato un programma di allenamento su misura (curato nei dettagli) e ogni cliente è seguito quotidianamente durante le sue sessioni di allenamento, siano esse individuali o di gruppo. È importante sottolineare che periodicamente vengono effettuati dei test di valutazione al fine di monitorare i miglioramenti dati dalla regolare attività fisica e vengono fissati degli appuntamenti dove il cliente riceve, durante il suo percorso, un’attenzione esclusiva (rapporto one to one) per implementare il programma di allenamento con nuovi esercizi e/o carichi di lavoro al fine di raggiungere quanto prefissato.

Ricordandovi di approfittare della speciale 3 Giorni Open (da venerdì 12 ottobre a domenica 14 ottobre prova gratuita dei nostri Corsi) per venire a visitare il nostro Club e conoscere tutto il numeroso Team degli Istruttori, come sempre restiamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, non esitate a contattarci via mail (fitness@a-club.ch) oppure fissate un appuntamento presso il nostro Club (091 966 13 13).

A cura di Marco Alfano
Osteopata D.O., Dottore in Scienze Motorie, Personal Trainer ed Istruttore Fitness presso il Centro A-CLUB di Savosa
Visita la Pagina Facebook A-CLUB

Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2018-12-19 01:07:21 | 91.208.130.87