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AvanTIIn Germania sono partiti i primi treni a idrogeno

12.09.22 - 09:02
Coradia iLint, il primo treno passeggeri a idrogeno, è silenzioso, veloce ed emette solo vapore e acqua condensata
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In Germania sono partiti i primi treni a idrogeno
Coradia iLint, il primo treno passeggeri a idrogeno, è silenzioso, veloce ed emette solo vapore e acqua condensata

Alstom, un’azienda che si occupa di mobilità sostenibile, ha inaugurato in Germania il primo treno a idrogeno al mondo. Il convoglio si chiama Coradia iLint ed è entrato funzione il 25 agosto scorso a Bremervörde, in Bassa Sassonia. D’ora in poi, questo treno regionale veloce, a bassa rumorosità e che emette soltanto vapore e acqua condensata, verrà utilizzato per il trasporto passeggeri sulla prima tratta al mondo interamente a idrogeno.
Nello specifico, cinque treni a emissioni zero circoleranno su una tratta regionale di 126 chilometri, riforniti quotidianamente e h24 dalla stazione di rifornimento d’idrogeno di Bremervörde. In questa città, infatti, è situato un importante impianto di rifornimento di idrogeno della Linde da cui nei prossimi anni attingeranno anche gli altri 13 treni della Landesnahverkehrsgesellschaft Niedersachsen (LNVG), la società pubblica locale per il trasporto ferroviario, destinati a sostituire 15 treni diesel. Lo stabilimento accoglie 64 serbatoi ad alta pressione da 500 bar, per una capacità totale di 1.800 kg, sei compressori a idrogeno e due pompe del combustibile.
Il treno Coradia iLint, progettato in Francia e assemblato in Germania, ha un’autonomia di 1.000 chilometri, potendo quindi muoversi tutto il giorno con un solo serbatoio di idrogeno. Sulla rete tedesca questi treni saranno in grado di viaggiare a una velocità comprese tra gli 80 e i 120 km/h, potendo raggiungere una velocità massima di 140 km/h. La cella a combustibile, installata sul tetto del convoglio, permette di miscelare l’idrogeno con l’ossigeno presente nell’ambiente, generando energia pulita. Il progetto, realizzato da Alstom in collaborazione con altri partner, è costato 93 milioni di euro, ma l’azienda ha stimato che, utilizzando l’idrogeno come energia rinnovabile, il treno potrà risparmiare 4.400 tonnellate di emissioni di CO2 in un anno.
Alstom fornirà i suoi treni a idrogeno anche all’Italia. In particolare, nello stabilimento di Savigliano, in provincia di Cuneo, l’azienda sta lavorando per realizzare il modello Coradia Stream, che dovrebbe debuttare alla fine del 2023 sulla rete ferroviaria della Valcamonica. Il contratto, che è stato firmato nel 2020, prevede sei convogli, più un’opzione per produrne altri otto. I treni dovrebbero essere consegnati a Ferrovie Nord Milano per un importo complessivo di circa 160 milioni di euro e andranno a sostituire quelli alimentati a diesel. La tratta sulla quale i treni a idrogeno si muoveranno sarà quella non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo. La tecnologia di propulsione con cui saranno equipaggiati sarà la stessa di quella impiegata sul Coradia iLint.
L’azienda ha siglato in totale quattro contratti per treni regionali alimentati a celle a combustibile a idrogeno. I treni verranno impiegati in Germania, in Bassa Sassonia e nell’area metropolitana di Francoforte, in Italia e in Francia. Inoltre, Alstom ha affermato di aver siglato altri contratti in Austria, Paesi Bassi, Polonia e Svezia. Questi accordi rappresentano un importante passo avanti nello sviluppo di mezzi di trasporto sostenibili e a basso impatto ambientale che, nel futuro, potrebbero diventare la norma nella mobilità ferroviaria.

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