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10.08.2020 - 06:000

La NASA finanzia un progetto per costruire un gigantesco radiotelescopio sulla Luna

Il progetto prevede di trasformare un cratere sul lato oscuro della Luna nel più grande radiotelescopio mai realizzato

La NASA ha deciso di sovvenzionare un progetto di ricerca per studiare la fattibilità di costruire un enorme radiotelescopio all’interno di un cratere sulla faccia nascosta della Luna. Il progetto è stato denominato Lunar Crater Radio Telescope (LCRT) e permetterà di fare enormi passi avanti in ambito cosmologico.

Al momento sono stati messi a disposizione 125.000 dollari per consentire a un team del Jet Propulsion Laboratory (JPL) di studiare la prima fase di questo ambizioso lavoro. I finanziamenti arrivano dal NIAC (Nasa Innovative Advanced Concepts), un programma di ricerca nato in collaborazione con la Universities Space Research Association (USRA). Il team di ricerca ha nove mesi di tempo per presentare dei risultati concreti circa la fattibilità del progetto ed eventuali proposte per le fasi successive.

L’idea di realizzare un radiotelescopio sulla Luna non è del tutto nuova e presenta i suoi vantaggi rispetto ai telescopi terrestri o a quelli in orbita. A causa della ionosfera terrestre, infatti, le lunghezze d’onda superiori a 10 m (corrispondenti a frequenze comprese tra 6 e 30 MHz) vengono riflesse e non possono essere rilevate dai telescopi attualmente a disposizione. Un radiotelescopio collocato sulla Luna, invece, non sarebbe ostacolato dall’atmosfera e riuscirebbe a misurare anche quelle lunghezze d’onda e frequenze che finora non sono mai state rilevate.

Un cratere sul lato nascosto della Luna, poi, eliminerebbe anche il problema del disturbo emesso dalle onde radio prodotte sul nostro pianeta. In pratica, sarebbe una posizione ideale per osservare la banda di lunghezze d’onda compresa tra 10 m e 50 m e le corrispondenti frequenze, permettendo così scoperte scientifiche enormi.

L’LCRT è un radiotelescopio a lunghezza d’onda ultra-larga e ad apertura piena, ciò vuol dire che si serve di una sola parabola per acquisire i dati. Il modo in cui Saptarshi Bandyopadhyay del JPL vuole realizzarlo è davvero affascinante. L’idea è quella di raggiungere il lato oscuro della Luna con dei robot DuAxel, ovvero dei prototipi di rover, che scenderebbero all’interno del cratere stendendo una rete circolare metallica che formerà la superficie del radiotelescopio. Al centro, poi, verrà inserito un ricevitore.

Il cratere in cui posizionare la rete dovrà avere un rapporto profondità-diametro adeguato in modo tale da poter sfruttare la sua parabola naturale per l’installazione dell’LCRT. Il progetto attuale prevede la costruzione di un radiotelescopio del diametro di un chilometro, quindi il cratere dovrà essere largo anche 5 volte di più.

La realizzazione dell’LCRT rappresenta un obbiettivo davvero straordinario. Sarà il radiotelescopio più grande del Sistema solare e, grazie alle particolari condizioni ambientali, ci permetterà di indagare uno spettro elettromagnetico mai osservato dall’uomo.

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