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Scandalo nella polizia di New York sotto accusa per filmati anti-Islam

keystone (archivio)
Scandalo nella polizia di New York sotto accusa per filmati anti-Islam
NEW YORK - Terroristi islamici che sparano in testa ai cristiani, autobombe che esplodono, bambini uccisi stesi per terra, una bandiera islamica che sventola sulla Casa Bianca e una voce narrante che tuona: "Questi sono i veri piani dell...

NEW YORK - Terroristi islamici che sparano in testa ai cristiani, autobombe che esplodono, bambini uccisi stesi per terra, una bandiera islamica che sventola sulla Casa Bianca e una voce narrante che tuona: "Questi sono i veri piani dell'Islam in America. Una strategia per infiltrarsi e dominare l'America. Questa è la guerra che non conoscete". Queste e altre sono le immagini che 1.489 agenti della polizia di New York hanno dovuto vedere come parte del loro training nel 2010. Sono contenute in "The third Jihad", un film finanziato da un'associazione no-profit.

La storia, raccontata da un'inchiesta del New York Times, era esplosa a gennaio del 2011 scorso ma la polizia aveva provato a negare dichiarando che il film era stato mostrato "qualche volta, per sbaglio". Un anno dopo, documenti ottenuti grazie alle regole sulla libertà di stampa, hanno rivelato che "The Third Jihad" veniva mostrato "in continuazione" durante tutto il periodo della formazione. Nel film di 72 minuti anche un'intervista al capo della polizia Ray Kelly, di recente travolto dalle polemiche per le accuse al figlio di violenza sessuale. Immediata la reazione della comunità musulmana di New York: alcuni hanno protestato davanti alla sede del municipio, altri hanno chiesto le dimissioni di Kelly.

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