keystone-sda.ch / STR (GEORGI LICOVSKI)
Il preparato russo anti-Covid è autorizzato in 51 paesi del mondo.
RUSSIA
15.03.2021 - 14:350

Lo Sputnik V in Europa «probabilmente a maggio»

Mosca ha già trovato accordi per produrre il vaccino in Italia, Spagna, Francia e Germania

Il preparato russo non ha ancora ricevuto l'autorizzazione dell'EMA ma è già utilizzato in alcuni territori europei: Ungheria, Serbia, Montenegro, Bielorussia, Macedonia del Nord e San Marino.

MOSCA - I preparativi per "l'atterraggio" dello Sputnik V in Europa stanno entrando nella fase operativa. Il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF) ha fatto sapere che Mosca ha raggiunto una serie di accordi per dare il via alla produzione in loco del preparato in Italia, Spagna, Francia e Germania.

Citato dall'agenzia Interfax, il Fondo ha annunciato che questo passo «consentirà l'inizio della fornitura attiva» sul mercato europeo nel momento in cui l'Agenzia europea dei medicinali (EMA) - con la quale sono già in corso i colloqui in ottica di "rolling review" - darà il via libera all'omologazione del preparato.

A maggio in Europa?
Detto questo, è ancora presto per cerchiare in rosso una data sul calendario, ma il mese dello Sputnik in Europa potrebbe essere quello di maggio. Ad affermarlo è il responsabile della Strategia vaccini dell'EMA, Marco Cavaleri.

«Sputnik è un vaccino ben disegnato e merita l'interesse di tutti. Siamo ben lieti di collaborare con l'azienda produttrice e vedere se possiamo utilizzarlo in Europa, ma dobbiamo verificare gli standard di produzione rispetto alle aspettative. C'è un programma in corso e nelle prossime settimane vedremo se riusciremo ad approvare il vaccino. Ma prima della fine di aprile non saremo pronti per dare l'ok a Sputnik, più probabile maggio», ha dichiarato all'agenzia Adnkronos.

Sputnik V: efficacia e dati
I primi risultati preliminari, pubblicati all'inizio di febbraio da The Lancet, hanno confermato che lo Sputnik V presenta un'efficacia generale del 91,6% e del 100% contro l'insorgenza di forme gravi di Covid-19. Attualmente, il preparato russo è autorizzato in 51 paesi. Nel Vecchio continente, Bielorussia, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord e San Marino ne hanno consentito l'utilizzo di emergenza, mentre l'Ungheria lo ha omologato definitivamente.

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