Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
STATI UNITI
2 ore
L'associazione dei medici Usa ha chiesto il bando totale delle e-cig
Che cita 2'000 casi di malattie polmonari e 40 morti legate allo svapo: «Dobbiamo toglierle dalle mani dei ragazzi»
FOTO
GERMANIA
2 ore
È polemica per i cimeli di Hitler ed Eva Braun all'asta
Fra un cappello a cilindro del führer e la borsetta di sua moglie c'è chi la trova «una perversa mancanza di gusto»
STATI UNITI
3 ore
Pressioni sull'Ucraina? «Tutti sapevano»
L'ambasciatore Gordon Sondland ha ammesso di aver agito su ordine di Trump e intanto l'Fbi vuole sentire la talpa della telefonata
REGNO UNITO
3 ore
Donna cita in giudizio lo Stato, le ha nascosto la malattia ereditaria del padre
Era stato il genitore a chiedere il silenzio
STATI UNITI
4 ore
Pompeo sta pensando di dimettersi per correre al Senato
Lo suggeriscono alcune indiscrezioni arrivate al Time, a convincerlo della mossa le indagini per l'impeachment di Trump
REGNO UNITO
5 ore
Caso Epstein, si allunga la scia d'imbarazzo sul principe Andrea
Le prime frequentazioni del nobile con il miliardario risalirebbero all'inizio degli anni 90 e non al 1999
MONDO
5 ore
Infanzia negata: «Oltre 7 milioni di bambini detenuti»
Il rapporto è stato presentato dall'ONU: «Questi giovanissimi vivono in centri per profughi, in luoghi di custodia, in prigioni o altri luoghi di detenzione» e spesso sono vittime di abusi
UGANDA
6 ore
Bucati o a rischio rottura, ritirati un milione di preservativi
I contraccettivi, donati dall'organizzazione benefica Marie Stopes, erano stati realizzati in India. In Uganda circa il 6% degli adulti è sieropositivo e solo l'11% programma le gravidanze
THAILANDIA
6 ore
Il Papa in Thailandia: 425'500 persone vivono in schiavitù
Il numero totale di prostitute e prostituti al di sotto dei 18 anni di età sarebbe stimabile fra le 30'000 e le 35'000 unità
IRAN
6 ore
Fra chi protestava per la benzina arrestati anche degli stranieri
Che secondo Teheran hanno «legami con l'intelligence» e sono fra i responsabili dei feroci disordini di questi gioni
ITALIA
6 ore
Ponte di Genova: gru si inclina, tre operai contusi
Sono in corso accertamenti su quanto accaduto
BELGIO
16.10.2019 - 20:210
Aggiornamento : 21:12

Brexit, i fondamentali per un'intesa ci sono

Si attendono i riscontri definitivi di Londra, «che in questi anni ha abituato a colpi di scena». «Il testo legale finalizzato e negoziato» potrebbe essere pronto «entro mezzanotte»

BRUXELLES - I fondamentali per raggiungere un accordo sulla Brexit ci sono, ma pesano ancora delle incognite. Sono state quarantotto ore di montagne russe per l'intesa che sancisce il divorzio consensuale tra il Regno Unito e l'Unione.

Un testo in arrivo probabilmente troppo tardi per un ok formale dei 27 leader europei al vertice di giovedì e venerdì, ma sufficientemente in tempo per un via libera politico - con l'eventualità di un summit straordinario il 27 ottobre - una volta che il testo sarà stato finalizzato, e l'accordo politico avrà ricevuto luce verde da Wenstminster.

Nonostante «i fondamentali per l'intesa ci siano» come afferma il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, si attendono i riscontri definitivi da Londra, che in questi anni ha abituato tutti a colpi di scena.

Salvo sorprese dell'ultim'ora sottolinea infatti Tusk, «il testo legale finalizzato e negoziato» potrebbe essere pronto «entro mezzanotte» e distribuito nelle capitali per l'analisi.

«Voglio credere che l'accordo sia in corso di finalizzazione» ha auspicato il presidente francese Emmanuel Macron, desideroso di mettere una parola fine alla saga. Perché l'Unione europea - come ha evidenziato la cancelliera tedesca Angela Merkel - non può «lasciarsi monopolizzare» dalla Brexit, deve «occuparsi dell'avvenire dei 27». Ma il premier britannico Boris Johnson ha freddato gli entusiasmi: pur ritenendo che vi sia «la chance di ottenere una buona intesa» restano ancora «questioni rilevanti».

La trattativa continua perciò ad essere fluida, ed i team negoziali dell'Ue e del Regno Unito, che hanno lavorato febbrilmente, interrompendo i lavori solo per una mezzora di pausa pranzo, proseguono ad oltranza.

I punti critici, come riassunto dal premier irlandese Leo Varadkar, erano i controlli doganali nell'isola irlandese divisa tra Ulster (parte del Regno Unito) e la Repubblica d'Irlanda (Stato membro dell'Ue e quindi parte del Mercato unico); e la questione del cosiddetto «consenso», la possibilità di una sorta di veto per il parlamento dell'Irlanda del nord. Nodi che col passare delle ore sembrano essere stati sciolti, con Londra più vicina alle posizioni Ue.

Tuttavia Oltremanica alcune delle soluzioni trovate sembrano non piacere agli alleati unionisti nordirlandesi del Dup, su cui il governo del Tory Boris Johnson si regge. Proprio per questo nel suo giro di incontri, il premier britannico ha privilegiato la leader unionista Arlene Foster, per cercare di garantirsi la sua copertura sulle concessioni a Bruxelles. Perché senza i voti del Dup alla seduta del Parlamento britannico annunciata per sabato, il rischio di un nuovo flop è forte. E i 27 vorrebbero evitare di lavorare alla parte legale del testo, fare tutte le traduzioni, e veder bocciare l'accordo al Parlamento britannico, per la quarta volta.

D'altra parte poi non è ancora chiaro se per l'ok formale sarà necessaria una nuova estensione della permanenza del Regno Unito nell'Ue. Più il testo dell'intesa sarà vicino a quello raggiunto nel 2018 con Theresa May, più saranno facili i passaggi successivi, tra questi anche il via libera del Parlamento europeo. E se ora la vetta dell'Everest-Brexit appare in vista, l'ultimo miglio è il più duro da compiere.

Niente accordo stasera - Il governo britannico esclude la chiusura di un accordo sulla Brexit a Bruxelles stasera, ma i negoziati tecnici proseguiranno a oltranza nelle prossime ore e fino all'inizio del Consiglio Ue di domani. Lo riferiscono i media del Regno citando fonti di Downing Street.

Londra sembra peraltro ancora sperare che un testo d'intesa, almeno politico se non legale, possa essere definito nelle prossime ore, in tempo per il vertice Ue.

"Stiamo lavorando. Stiamo lavorando", ha dal canto suo dichiarato il capo negoziatore dell'Ue Michel Barnier uscendo dalla riunione con gli ambasciatori dei 27, ai giornalisti che chiedevano notizie sull'accordo per la Brexit.

Secondo fonti diplomatiche europee, Barnier nel corso della riunione ha detto che c'è ancora del lavoro da fare.

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-20 19:14:36 | 91.208.130.87